Un Libro bianco ricostruisce la persecuzione giudiziaria del sistema contro Pasolini
Sabato 5 marzo sarà il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini. Tra i numerosi eventi che si preparano ce ne è uno particolarmente significativo. “Il Libro Bianco delle sentenze / stilato contro di me dalla magistratura italiana / sarà il libro più comico / Per me è stato una tragedia”. Trentatré processi. Centinaia di udienze. Tre condanne in primo grado; due assoluzioni nei gradi successivi, un paio di amnistie. Numeri da boss della criminalità. Invece stiamo parlando di uno dei più importanti intellettuale del secondo Novecento italiano: Pier Paolo Pasolini. Fu persecuzione giudiziaria? Per rispondere a questa domanda, nel centenario della nascita, è stato scritto quello che Pasolini stesso aveva suggerito: il Libro Bianco della sua odissea con la giustizia italiana.
Esce “Il Libro Bianco di Pasolini”: 33 processi
Esce così “Il Libro Bianco di Pasolini” (Aliberti, pagine 384, euro 19,90). Il volume presenta trascrizioni degli interrogatori, requisitorie dei pubblici ministeri, sentenze, articoli di quotidiani e riviste. Questo volume, a cura di Francesco Aliberti, Alessandro Di Nuzzo ed Enzo Lavagnini, parla prima di tutto attraverso i documenti. Entra nelle aule di giustizia, fa parlare i protagonisti con la loro stessa voce, come in un dramma teatrale. Certo, è forte l’impressione che, come scrisse Stefano Rodotà, contro Pasolini si sia celebrato “un processo solo” con una sola finalità. Quella di “mettere in dubbio la legittimità di un’esistenza”, di quella coscienza scomoda e potenzialmente devastante che in tanti, nel Paese, temevano.
Le iniziative per il centenario della nascita di Pasolini
Invece la Soprintendenza Speciale di Roma aprirà nel fine settimana i suoi luoghi con la prima di una serie di iniziative a ingresso gratuito su prenotazione. Ossia, una “Pasoliniana” per celebrare l’eredità di questo protagonista della scena culturale. “Poeta, scrittore, cineasta, pittore, saggista capace di riflessioni ancora attuali. Pasolini è strettamente legato ai luoghi e ai territori che ha vissuto, analizzato, rappresentato in diverse forme artistiche – dichiara Daniela Porro, soprintendente speciale di Roma –. E tra questi la Capitale, con i suoi contesti urbani e periferici. La Soprintendenza per i primi appuntamenti, promuove due giornate di letture, incontri, presentazioni tra il Drugstore Museum di via Portuense, e Tor San Michele, la fortezza a pochi metri dall’idroscalo di Ostia dove il poeta è stato assassinato il 2 novembre del 1975”.
“Pasoliniana”, viaggio nei luoghi dello scrittore
Curata da Alessio De Cristofaro, la “Pasoliniana”, si apre sabato 5 marzo al Drugstore Museum. Dove si terrà una Cineconferenza, dal titolo “La Roma sacra e la Roma profana di Pasolini”. L’iniziativa si inserisce nella rassegna “Quei loro incontri…” e vedrà la partecipazione di Barbara Cataldo, storica della letteratura, e Flaminio Di Biagi, storico del cinema, intervallati da sequenze tratte da film di Pasolini. Domenica 6 marzo a Tor San Michele arriva la performance “Stupenda e misera città… Pasolini Poeta all’Idroscalo di Ostia”, titolo che cita “Il pianto della scavatrice” da “Le Ceneri di Gramsci”. Da questa raccolta saranno tratte le liriche di Pasolini che animeranno il reading del collettivo La Poetanza. Letture che faranno da filo conduttore alle visite guidate a Tor San Michele e al Parco letterario Pasolini.
In un volume “La Roma di Pasolini. Dizionario urbano”
Nel pomeriggio di domenica al Drugstore Museum in via Portuense,317 sarà presentato il volume “La Roma di Pasolini. Dizionario urbano”, di Dario Pontuale, vincitore del Premio Carver 2019 per la saggistica. A dialogare con l’autore sarà Enzo di Brango, giornalista di Le Monde Diplomatique, mentre le letture saranno affidate a Sandra Giuliani dell’associazione culturale Donne di Carta. Introdurrà l’incontro Alessio De Cristofaro parlando de “La topografia sacra della città in Pasolini”.