Un libro per fare luce sull’omicidio mai chiarito di Francesco Cecchin a Roma

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Tra i drammi degli anni di piombo quello del diciassettenne Francesco Cecchin del maggio-giugno 1979, morto dopo 18 giorni di coma, è sempre stato segnato da un dubbio. Caduto da un terrazzo alto 5 metri nel tentativo di sfuggire ai suoi aggressori, oppure picchiato e gettato di sotto? Un interrogativo al quale fornisce una risposta definitiva il libro “Una morte scomoda: l’omicidio di Francesco” di Federico Gennaccari, edizioni Fergen. Il volume ripercorre nel dettaglio la vicenda attraverso documenti e testimonianze, giornali e atti giudiziari.

Il libro su Cecchin presentato martedì prossimo a piazza Vescovio

Il libro di Gennaccari sarà presentato martedì 15 giugno alle ore 17 proprio alla vigilia del 42esimo anniversario della morte. Proprio nel Giardino dedicato a Francesco Cecchin al centro di piazza Vescovio. Ne discuteranno quelli che erano i giovani dirigenti del Fronte della Gioventù di quegli anni, come l’ex sindaco Gianni Alemanno, il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri e il vice-presidente della Camera Fabio Rampelli.

Parleranno i testimoni dell’epoca

E quelli che sono stati i loro successori. Come il vice-segretario dell’Ugl Luca Malcotti e l’ex-vice presidente de Parlamento europeo Roberta Angelilli. Oltre all’avvocato Giuseppe Valentino, legale della famiglia Cecchin durante il processo e oggi Presidente della Fondazione Alleanza nazionale. Il dibattito, moderato dal giornalista Rai Roberto Rosseti, sarà arricchito dalle testimonianze di amici di Cecchin. Come Giancarlo Monti, Fabio Righi, Fabrizio Bruschelli nonché di Giulio Buffo e Paolo Holljwer, per raccontare come si è giunti all’intitolazione del giardino e al monumento che oggi lo ricorda.

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