Urso striglia Gualtieri e gli altri sindaci: “Non ci sono più scuse, devono dare nuove licenze di taxi”

taxi romani

Nuove licenze per i taxi possibili in 30 giorni con le regole previste dal decreto Asset approvato definitivamente il 5 ottobre scorso e per il quale è attesa lunedì una circolare congiunta di ministero delle Imprese e del Made in Italy e dei Trasporti che chiarirà i termini di come i Comuni dovranno procedere per le licenze aggiuntive. Una soluzione possibile, nei termini di legge, in appena un mese e che consentirà un aumento fino al 20% delle licenze tamponando così le emergenze sempre più frequenti in numerose città italiane, dove è diventato spesso molto difficile reperire taxi.

“Non ci sono più scuse” ha ribadito il ministro Adolfo Urso in una intervista al Messaggero annunciando la circolare “utile a fornire ogni ulteriore chiarimento ai sindaci”. Il decreto infatti aveva suscitato perplessità e proteste dei primi cittadini, con i sindaci di Roma, Roberto Gualtieri e Milano Beppe Sala che avevano accusato il governo di uno scaricabarile sui Comuni e di aver messo a punto regole non chiare per risolvere l’emergenza.

Un’emergenza sempre più evidente (sia a Roma sia a Milano i sindaci avevano comunque individuato in 1.000 il numero di taxi necessari in piu’) tanto che nei giorni scorsi si era mossa anche l’Antitrust. L’Autorità è intervenuta con una segnalazione ai Comuni di Roma, Milano e Napoli “sulle criticità riscontrate nell’erogazione del servizio taxi a danno degli utenti, in termini di qualità ed efficienza del servizio reso”.

“A Roma l’ultimo provvedimento per aumentare i taxi risale al 2006; a Milano al 2004. A Napoli, se la memoria non mi inganna, alla fine degli anni novanta scorso. E questo malgrado esistesse una legge che consentiva di aumentare le licenze. Ci ha provato il governo Monti dodici anni fa, e non ci e’ riuscito. Ci ha provato il governo Renzi e ha dovuto ritirare il provvedimento. Lo stesso vale per il governo Draghi. E i Comuni, nonostante potessero mettere a gara nuove licenze e concedere le doppie guide, non si sono mossi. Noi siamo intervenuti dove altri prima di noi hanno fallito. Il decreto e’ da subito in vigore, quindi oramai da quasi tre mesi. Il Parlamento lo ha convertito un mese fa, non ci sono piu’ scuse. Domani arrivera’ anche una circolare esplicativa che fornira’ chiarimenti circa l’immediata operativita’ delle disposizioni normative e stiamo aggiornando la piattaforma sugli incentivi per acquistare I nuovi taxi ecologici. Avremo anche citta’ piu’ salubri”, concude Urso.