Vaccini, Regione nel caos. Ora saltano anche quelli per le farmacie

Regione Lazio nel caos per l’emergenza vaccini anti influenzali. Dopo la prima consegna di 400 mila dosi di orrore infatti, è successo di tutto. E francamente, quanto sta accadendo appare assurdo. Considerando il fatto che lo stesso assessore D’Amato insieme alla giunta Zingaretti avevano lanciato a fine estate una massiccia campagna di richiamo. Mirata soprattutto ai soggetti fragili, bambini e over 65. Da completare entro novembre, per anticipare i malanni di stagione. Ed evitare che una semplice influenza venisse scambiata per covid. Con l’inevitabile affollamento di strutture mediche e pronto soccorsi. Ma già a novembre le 500 mila dosi destinate ai medici di base sono saltate. Sembra per un problema relativo ad uno dei fornitori, la Sanofi. Che degli 1,3 milioni di flaconi previsti dalla fornitura ne avrebbe consegnati poco più di 800 mila. Tanto da beccarsi una diffida dalla stessa Regione. Ma adesso ci risiamo, perché anche le 13 mila dosi previste per le farmacie sarebbero restate in laboratorio. Problemi di conservazione del siero, la versione ufficiale che giustifica il ritardo. Ma intanto il tempo passa, e i vaccinati nel Lazio sono fermi al 10 per cento. Contro quasi il 18 della vituperata Lombardia. E Federfarma giustamente protesta.

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Federfarma, i farmacisti non hanno i vaccini anti influenzali. Così è difficile essere utili

Le 13 mila dosi di vaccino anti influenzale previste per le farmacie del Lazio erano già poca cosa. Una manciata di flaconi o poco più per ogni sito, a fronte di domande superiori anche di dieci volte. Ma non si è avuto nemmeno questo, perché per ora la consegna è saltata. Sembra per problemi di conservazione del siero. Che tra l’altro, non ci fanno nemmeno stare troppo tranquilli. Così la Regione rischia un’altra colossale figuraccia. Dopo quella fatta per i ritardi nella consegna delle mascherine in primavera. Anche se stavolta da via Cristoforo Colombo si sono voluti tutelare, diffidando direttamente il fornitore. Ma anche Federfarma c’è rimasta male. Perché la disponibilità dei vaccini avrebbe consentito di creare sinergia con le Asl e i medici di base. E di dare risposte ai troppi cittadini che aspettano ormai da un mese e mezzo. “Non  ci resta che aspettare” ha commentato amaro al Messaggero.ti Roberto Pennacchio, vice presidente di Federfarma Servizi e presidente dell’Ordine di Latina. “Dopo una serie di inconvenienti tecnici- precisa Pennacchio- quest’ultimo rallenterà la distribuzione almeno di un’altra settimana. Non possiamo che attendere le direttive”. Non sono infatti state ancora comunicate le indicazioni sulla nuova scorta. Con i tempi sempre più stretti perché il vaccino sia efficace.

https://www.ilmessaggero.it/roma/news/roma_vaccino_antinfluenzale_dosi_sanofi_conservate_male-5610163.html

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