Vergogna capitale, anziana in carrozzina non può usare il marciapiede invaso dalle erbacce

Il video girato da alcuni operatori Ama e postato su Twitter ha fatto scandalo. E giustamente. Si tratta dell’odissea di una anziana signora disabile, che abita in prossimità della stazione Prenestina. E che può muoversi solo in carrozzina. Peccato però che per lei il marciapiede sia inaccessibile. Perché completamente invaso da arbusti ed erbacce. Tanto da costringere la donna e il suo accompagnatore a scendere pericolosamente in mezzo alla strada. Una situazione rispetto alla quale gli stessi addetti alla pulizia della ex municipalizzata si sono trovati impotenti. Perché non dotati di un semplice decespugliatore. Ecco perché hanno scelto loro stessi di denunciare l’accaduto. E di chiedere all’azienda per cui lavorano di investire di  più. Per dotare almeno gli operai degli strumenti idonei per compiere adeguatamente i compiti per cui vengono assunti e pagati.

Basterebbe un decespugliatore

Alle volte basterebbe poco. Ad esempio un semplice decespugliatore. Per tenere puliti i marciapiedi di Roma da erbacce e sterpaglie. E consentire anche alla anziana signora del Prenestino di uscire di casa in sicurezza. Guardate in che condizione ci tocca camminare, ha dichiarato il suo accompagnatore al corriere.it. E come dargli torto. Intanto però, l’Ama non trova di meglio da fare che proporre degli incentivi. Fino a 360 euro in più in busta paga, per evitare le assenze sotto Natale. Chiariamoci, gli operai della municipalizzata dei rifiuti non hanno certo stipendi d’oro. E se la spazzatura rimane in mezzo alla strada il problema è della politica. Che non decide, e non trova siti un  cui smaltire. O trattare l’immondizia di Roma. Ma se si trovano le risorse per incentivare le maestranze a svolgere il lavoro (già dovuto), possibile che non si reperiscano soldi per non costringere i disabili e i loro badanti a rischiare la vita in mezzo alla strada? Mistero. Ma magari dopo il video e le denunce della stampa, il decespugliatore arriverà. Ce lo auguriamo davvero. Perché meritiamo tutti di vivere in una città più pulita e più civile,

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