Vergogna sulla Roma Lido. Venerdì un treno ogni 25 minuti

Altro che distanziamento sociale. Sulla Roma Lido venerdì è successo di tutto. Tra corse saltate e nuovi orari dei treni comunicati all’improvviso. Con passeggeri ed utenti costretti ad attese lunghissime in banchina sotto un sole infernale. Alla faccia delle dichiarazioni della sindaca Raggi sul risanamento dell’Atac. E dei comunicati trionfalistici sulla qualità del servizio diffusi dall’azienda. L’ultimo giorno di luglio, quello da bollino rosso per il caldo è stato così un vero incubo per migliaia di pendolari. Con corse saltate e oltre 25 minuti di attesa. Ma una volta riusciti a salire sui treni le cose non sono andate affatto meglio. Aria condizionata assente e temperature che sfioravano i 45 gradi. Gente seduta su tutti i seggiolini, anche nei posti che in teoria dovrebbero rimanere vuoti per garantire il distanziamento. Addirittura in tre persone nei posti da due, come denuncia un reportage apparso su Roma Today. Gente che evidentemente si è seduta per non svenire, vista l’assenza d’aria e il caldo insopportabile. Ma su questa linea è la normalità, fa sapere rassegnato Daniele. Pendolare per necessità. Qui nessuno controlla, è una vera e propria zona franca. Altro che distanziamento sociale, noi della Roma Lido siamo già alla fase sei. In pratica cioè, viaggiamo come bestie uno sull’altro.

Atac si difende, siamo regolari sul 92 per cento delle corse. Ma l’azienda ammette, alcuni treni sono troppo vecchi

A fronte delle lamentele dell’utenza e delle condizioni in cui viaggiano i pendolari della Roma Lido la stessa Atac ha diffuso un comunicato.Che da’ una versione dei fatti in parte diversa. Ma che alla fine sembra riconoscere che qualcosa non va. Dal 18 maggio al 22 luglio abbiamo erogato oltre il 92 per cento delle corse previste dal contratto di servizio, ha dichiarato l’azienda capitolina dei trasporti. Un risultato ottenuto limitando al massimo la perdita delle corse. Dichiarazioni trionfalistiche che però sembrano stridere molto con la a realtà dei fatti. Almeno stando ai racconti dei passeggeri e ad alcune foto scattate sui mezzi. In particolare sulla Roma Lido, dove i treni sarebbero pochi e anche molto vecchi. Quindi  maggiormente soggetti a rotture. E in effetti la stessa Atac qualche cosa ammette. Dando in parte ragione alle lamentele dei pendolari.

La Roma Lido è terra di nessuno. Contesa tra Comune e Regione, ma a rimetterci sono i cittadini

Sulla Roma Lido la regolarità delle corse è un po’ più bassa, ma rimane attorno al 90 per cento. Questo dipende dalla vetustà dei treni, che sono i CAF e gli MA 200. Ma le vetture adesso hanno tutte l’aria condizionata. Il caso denunciato alla stampa riguarda un unico treno e si è verificato una volta sola. Se fosse vero che salta una corsa su tre non saremmo comunque al 90 per cento nella puntualità del  servizio. Questa una parte del comunicato dell’Atac. Con il quale l’azienda replica a quanto apparso sulla stampa in questi giorni. Anche se foto e testimonianze dei cittadini sembrano raccontare una realtà molto diversa. Rimane in ogni caso il giudizio su questa ferrovia concessa. Che rimane ampiamente insufficiente. Anche per il fatto che questa tratta appartiene ancora alla Regione Lazio. Mentre l’esercizio spetta al. Comune di Roma. E tra i due litiganti in questo caso non gode nessuno. Tanto meno i pendolari, che si sentono ancora una volta  presi in giro e abbandonati.

Foto Roma Today

https://ostia.romatoday.it/roma-lido-assembramenti.html

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