Via i nomadi dal lungotevere Pietrapapa. Vincono associazioni e cittadini

Finalmente è stato effettuato lo sgombero dell’insediamento nomadi abusivo all’altezza del lungotevere Pietrapapa. In zona Marconi nel cuore del Municipio 11 del comune di Roma. Un piccolo campo nomadi mai autorizzato, che negli anni era diventato rifugio di sbandati ed emarginati di ogni genere. Con una prevalenza di rom di etnia bosniaca, alcuni anche ex rifugiati che nel frattempo avevano perso lo status. Dalle venti alle cinquanta persone che vagavano per il quartiere, tra piccoli furti e rovistaggio nei cassonetti. Il presidente di Ecoitalia Solidale Piergiorgio Benvenuti aveva denunciato da tempo alle autorità competenti quella situazione di emarginazione e degrado. Che ora con l’emergenza coronavirus era diventata anche possibile focolaio di diffusione del contagio. E finalmente l’allarme è stato raccolto. Così proprio ieri la Polizia locale di Roma capitale insieme alle Forze dell’Ordine e all’AMA hanno effettuato lo sgombero. Abbiamo visto le ruspe e abbiamo capito subito, dichiara Benvenuti. Per il quartiere è una grande vittoria, ma ora tutta l’area va bonificata e messa in sicurezza. Altrimenti lo sforzo fatto sarà stato inutile.

Arrivano le ruspe a Marconi. Sgomberato insediamento nomadi abusivo

Sono arrivate le ruspe a lungotevere di Pietrapapa. E hanno sgomberato l’insediamento nomadi abusivo che da anni creava problemi a tutto il quartiere. Si trattava di qualche decina di persone tra sbandati ed ex rifugiati politici. Molti provenienti dalla Bosnia. Il presidente dell’Associazione Ecoitalia solidale Piergiorgio Benvenuti combatteva da anni per ottenere lo sgombero di questo campo. E ora non nasconde la sua soddisfazione. L’insediamento ha sempre creato problemi, dichiara Benvenuti. La notte con roghi tossici che impedivano ai palazzi vicini di aprire le finestre. Per lo più si trattava di pneumatici bruciati, o di immondizia. E poi si tratta di gente che di giorno era dedita all’accattonaggio e al rovistaggio. Lasciavano immondizia in mezzo alla strada e terrorizzavano gli anziani con piccoli furti. In più l’insediamento sorgeva proprio ai margini della pista ciclabile. Che  in questo tratto era diventata pericolosa. E quasi inutilizzabile. Ora poi con l’emergenza coronavirus il campo era diventato anche una possibile minaccia sanitaria per tutta la zona. E per fortuna è stato sgomberato. Era una nostra battaglia da sempre e ne siamo orgogliosi. Ma chiaramente non basta, perché adesso tutta l’area va bonificata e messa in sicurezza.

Benvenuti, ora Ecoitalia solidale chiede di bonificare l’area e restituirla ai cittadini

Il campo nomadi abusivo di lungotevere di Pietrapapa è stato finalmente sgomberato. Ma per il presidente di Ecoitalia solidale Piergiorgio Benvenuti la vera sfida comincia ora. Abbiamo raggiunto un risultato importante, dichiara Benvenuti. L’ingresso del campo era stato chiuso già da un po’ ma nessuno rispettava il divieto di accesso messo dalla municipale. A pasquetta tra vecchie roulotte baracche e sporcizia avevano addirittura organizzato un barbecue. Mentre tutti i cittadini per bene erano bloccati a casa. Adesso finalmente tutto questo è finito. Ma purtroppo vediamo le ruspe ancora ferme sul terreno. Senza più nessuno. Invece bisogna agire subito, e rimuovere definitivamente baracche e detriti. Altrimenti passati pochi giorni i nomadi ritorneranno. Tutta l’area deve essere bonificata e messa a disposizione dei cittadini del quartiere. Ci sono tante idee per quello spazio, dalla realizzazione di un parco per cani ad aree attrezzate per bambini. Deciderà la gente, democraticamente e scegliendo il progetto più bello. Ma comune di Roma e AMA devono terminare subito l’opera che hanno iniziato e garantire le risorse per attrezzare il futuro parco. Ecoitalia solidale e i cittadini se lo aspettano, conclude Benvenuti. E come sempre daranno il proprio contributo di idee e di partecipazione.

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