Vintage Computer Festival Italia 2026 a Nettuno: due giorni gratis tra pc d’epoca, hacker e Olivetti
Nettuno diventa per un weekend una piccola capitale della storia informatica italiana. Sabato 23 e domenica 24 maggio, l’Istituto Tecnico “Emanuela Loi” ospita il Vintage Computer Festival Italia 2026, una manifestazione gratuita e aperta a tutti dedicata ai computer d’epoca, alle prime macchine personali e alle idee che hanno cambiato il modo di studiare, lavorare e comunicare.
Non solo per appassionati
L’evento, patrocinato dal Comune, non parla soltanto a collezionisti e tecnici. Il festival è pensato anche per famiglie, studenti e semplici curiosi che vogliono vedere da vicino oggetti oggi considerati quasi preistorici, ma che in realtà appartengono a una storia recente. In meno di mezzo secolo, quei computer hanno aperto la strada al mondo digitale in cui viviamo ogni giorno.
Sabato 23 maggio: viaggio alle origini del computer
La prima giornata si apre alle 10:00, con l’accesso alla mostra. Il programma entra nel vivo nel pomeriggio. Alle 16:00 Carlo Santagostino guiderà il pubblico in un racconto sulle radici dell’informatica con l’incontro “Alla scoperta delle origini del computer – Una breve (brevissima!) storia dell’informatica”. Un’occasione per capire come si è arrivati dai primi calcolatori ai personal computer.
Hacker, phreaking e cultura digitale
Alle 17:30 spazio a Stefania Calcagno con l’intervento “Phreaking, Stamping, Hacking: come una generazione ha cambiato le regole del gioco”. Il tema è quello della stagione pionieristica della tecnologia, quando sperimentazione, curiosità e ribellione culturale si intrecciavano. Non una lezione tecnica, ma un racconto su come alcune comunità abbiano contribuito a modificare il rapporto tra persone e macchine.
Domenica tra Olivetti, Apple e sicurezza
Domenica 24 maggio il festival riparte alle 9:00, con la presentazione ufficiale fissata alle 10:00. Alle 11:00 la Fondazione 101 proporrà il confronto “Da 101 a 1 – Olivetti vs Apple”, dedicato a una pagina affascinante della storia tecnologica: il ruolo dell’industria italiana e il dialogo, ideale e concreto, con l’ascesa dei grandi marchi internazionali.
Un festival gratuito per capire il presente
Il programma si chiuderà nel pomeriggio, alle 15:30, con Corrado Giustozzi e l’incontro “Insicurezza della Rete: la scomoda eredità della filosofia hippie”, dedicato alla sicurezza informatica e alle fragilità della rete. La conclusione è prevista alle 18:00. Per Nettuno sarà un fine settimana diverso: non una semplice mostra nostalgica, ma un viaggio utile per capire da dove arriva il nostro presente digitale.