Violenza sulle donne: Cucinotta testimonial del disegno di legge presentato in Senato

“Forza Italia è da sempre impegnata per ampliare le tutele delle donne e in particolare di quelle che subiscono violenze, minacce e limitazione dei diritti”. Lo ha detto il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, intervenendo in Senato alla conferenza stampa di presentazione del ddl a tutela delle donne vittime di violenza.

“Per tutte le vittime – ha aggiunto – vorremmo maggiori tutele legali e corsie preferenziali per ottenere un risarcimento. Raccogliendo dunque le istanze di varie associazioni, di giuriste e di donne impegnate nel sociale, stiamo preparando un disegno di legge per rafforzare la tutela delle vittime di violenza e ipotizzare percorsi di garanzia nel lavoro, così come si fa per altre categorie. Perché queste donne subiscono anche dei gravi danni nei loro percorsi professionali e lavorativi che proprio per questo dovrebbero invece essere facilitati”.

“Dobbiamo unire le forze – ha dichiarato Maria Grazia Cucinotta, presidente dell’Associazione Vite senza paure Onlus – per creare una rete in grado di supportare tutti coloro che chiedono aiuto. Per questo abbiamo bisogno del sostegno del governo e della politica”. “Bene le leggi, bene perseguire i reati, ma serve anche la divulgazione. Le scuole sono fondamentali e per questo chiedo alla politica di prevedere l’introduzione sin dalle elementari di percorsi di formazione che insegnino il rispetto, l’integrazione e la moralità dei comportamenti”, ha affermato Maria Stella Giorlandino, presidente della Fondazione Artemisia Onlus.

“Le vittime di violenza spesso non denunciano perché sono sole e non economicamente autosufficienti”, ha detto Deborah Impieri, presidente Animec e coordinatrice dei diritti dei cittadini di Fi Roma. “Chiediamo dunque di estendere le prerogative previste dalla legge 68 del 99, relative alle pari opportunità. In questo modo attraverso il Dipartimento per le pari opportunità, una donna che denuncia potrà avere un’adeguata formazione ed essere assunta da privati anche grazie a specifiche agevolazioni fiscali”.

“La violenza di genere non colpisce solo la vittima ma l’intera società. E’ una questione pubblica perchè è la manifestazione ultima di processi di discriminazione e di mancata crescita culturale. Inoltre incide profondamente sulla struttura produttiva del nostro Paese, sulla professionalità, sulla capacità di formare e mantenere una famiglia. E’ una piaga che lo Stato, esso stesso vittima, deve affrontare a livello generale”, ha concluso Solveig Cogliani, commissione giuridica Vite senza paure onlus.

 

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