Violenze sessuali: il Campidoglio lancia l’allarme, ma prima delle elezioni Roma era dipinta come Disneyland

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C’è un’emergenza violenze sessuali a Roma: se n’è accorta anche la giunta Gualtieri, che fino al 25 settembre dipingeva Roma come una città sicura, una sorta di Disneyland, nonostante le denunce della Lega, di Fratelli d’Italia e del centrodestra tutto.

‘’Abbiamo chiesto al Prefetto di capire quali sono le aree meno sicure e quelle più colpite dalle violenze. I dati non sono preoccupanti in generale, anche se poi, ovviamente, basta un caso solo per esserlo, da cittadina, da donna e mamma. Ad oggi le zone più a rischio sono quella attorno a Termini, le fermate metro, le aree mercatali buie la sera e san Lorenzo ma abbiamo chiesto di fare una valutazione più specifica che arriverà la prossima settimana’’. Lo ha detto l’assessore alle pari opportunità Monica Lucarelli al termine del vertice in Prefettura dopo gli ultimi casi di violenza sessuale nelle strade di Roma, dalla Garbatella a San Lorenzo.

‘’Abbiamo trovato uno stanziamento di 9 milioni da utilizzare tra il 2022 e il 2023 per rafforzare la rete della video sorveglianza. E ci sarà maggiore attenzione per andare a illuminare le zone più buie’’.

Violenze sessuali: le lettere alle scuole, ma molti stupratori sono immigrati

Una lettera inviata a tutti i dirigenti scolastici per sensibilizzare i ragazzi e le ragazze già dall’età scolare e i loro genitori, nella lotta alla violenza di genere. A firmarla sono state le assessore alle Pari Opportunità e alla Scuola di Roma Capitale, Monica Lucarelli e Claudia Pratelli, che hanno messo a punto un documento che raggiungerà tutti gli istituti di ogni ordine e grado. Con questa lettera l’Amministrazione chiede così il supporto della Scuola per dare risalto a un fenomeno, quello della violenza sulle donne, diffuso, strutturale e trasversale. “Vogliamo condividere con voi un percorso di collaborazione – si legge nel testo – perché riteniamo che la scuola abbia un ruolo fondamentale sia per favorire l’emersione delle situazioni violente, sia in famiglia o nelle relazioni tra pari, sia come luogo di educazione al rispetto e alle differenze, di prevenzione e contrasto alla violenza di genere”.

Le responsabili del Campidoglio omettono il fatto che la maggior parte degli stupri recenti avvenuti nella Capitale sono stati commessi da immigrati. Come il caso del ragazzo stuprato a San Lorenzo, vittima di una gang di nordafricani. L’educazione scolastica, in questo caso, è indirizzata più alle vittime che ai carnefici.

 

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