Viterbo, straniero ruba un’auto, viene catturato e messo ai domiciliari. Scappa e stavolta è a Mammagialla

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Un cittadino straniero, regolarmente residente in Italia e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato sabato per furto aggravato. Aveva rubato un’autovettura nel parcheggio di un centro commerciale e i Carabinieri di Bassano Romano in collaborazione con i colleghi della stazione di Vetralla lo hanno individuato e fermato mentre percorreva la Via Cassia. Controllato dai militari e appurata la provenienza furtiva dell’autovettura, l’uomo arrestato e condotto agli arresti domiciliari. Nonostante ciò, il giorno successivo nel corso dei previsti controlli per verificare il rispetto della misura, i Carabinieri di Bassano Romano non lo hanno trovato nella propria abitazione.

Lo straniero era già noto alle forze dell’ordine

Dopo attente ricerche, nel corso della notte i carabinieri rintracciano l’uomo ben lontano da casa, senza fornire alcuna giustificazione, cercando inoltre di allontanarsi alla vista della pattuglia. I militari della stazione di Bassano Romano lo quindi nuovamente tratto in arresto per evasione. Dopo il rito per direttissima disposta dalla magistratura, questa volta, la conduzione presso la Casa Circondariale di Viterbo. L’autovettura riconsegnata al proprietario.

A Frosinone albanese fugge dai domiciliari

Invece in Ciociaria, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Frosinone, hanno arrestato per evasione un 29enne di nazionalità albanese. Domiciliato nel capoluogo ciociaro, e anche lui già noto alle forze dell’Ordine per reati inerenti gli stupefacenti e il patrimonio. L’uomo era già sottoposto agli arresti domiciliari (con braccialetto elettronico), per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tuttavia sorpreso dai militari presso l’abitazione di un pregiudicato del luogo, in violazione alla misura detentiva.

Rimesso agli arresti domiciliari

L’arrestato, dopo le formalità di rito, nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo. L’autorità Giudiziaria di Frosinone, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto a carico del 29enne il ripristino della misura cautelare in atto degli arresti domiciliari presso la sua abitazione con il vincolo del “braccialetto elettronico”.

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