Vittorio Cecchi Gori al Gemelli: “Grave insufficienza respiratoria da Covid, non è bastato il booster”
Vittorio Cecchi Gori è stato ricoverato d’urgenza presso l’Ospedale Gemelli di Roma per gravi problemi polmonari. Il produttore cinematografico, attualmente agli arresti domicialiri per bancarotta fraudolenta, ha avuto il Covid diverso tempo fa, nonostante le due dosi di vaccino e il successivo booster. Il virus ha bucato tutte e tre le dosi.
“Vittorio Cecchi Gori è ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma per complicanze polmonari, dovute sicuramente al Covid che ha avuto diverso tempo fa. Ora è negativo”, ha detto a Libero il professore Antonio De Luca, medico personale e amico da molti anni dell’ex produttore. “È ricoverato nel reparto Solventi, dove di solito viene ricoverato anche il Papa”, prosegue. “È sotto osservazione. Ha avuto il Covid, nonostante le tre dosi di vaccino. Nei giorni scorsi ha avuto un’improvvisa insufficienza respiratoria. È stato ricoverato d’urgenza”.
L’ex patron della Fiorentina è da tempo agli arresti domiciliari dopo la condanna a otto anni per bancarotta fraudolenta. Stava scontando il regime di domiciliari nella sua casa al quartiere Parioli di Roma, quando si è sentito male.
Proprio oggi Pino Insegno ha ricordato Cecchi Gori per un aneddoto molto gustoso. ”Per Keanu Reeves in ‘Belli e dannati’ dovetti fare il provino con il nome falso di Mario Persichetti, perché Vittorio Cecchi Gori non voleva uno della Premiata Ditta. A creare scetticismo non era il porno, il problema era la tv. Finora ho doppiato 400 film da protagonista”. E’ quanto rivela Pino Insegno in un’intervista rilasciata a ‘Il Corriere della Sera’.
Sui suoi esordi come doppiatore l’attore racconta di aver iniziato prestando la voce agli attori porno: “Erano due giornate a settimana. Ogni volta ero doppiamente sfinito, per la stanchezza fisica e per quella psicologica”. La cosa più difficile? ”Se ansimi a vuoto per più di 30-40 secondi mandi in iperventilazione il cervello – spiega Insegno a ‘Il Corriere della Sera’ – In ‘Platoon’, per esempio, qualcuno svenne”