Volano stracci tra Lombardi e Raggi: “Virginia non può parlare, mandata a casa dagli elettori”

Lombardi Raggi

Volano stracci tra Roberta Lombardi e Virginia Raggi, nemiche da sempre in barba alla militanza nel M5S. L’assessora laziale risponde a muso duro, sempre su Facebook, a Raggi, che ieri aveva invitato a sciogliere ‘pseudo alleanze di comodo’ con il Pd nei comuni e nelle regioni, a cominciare proprio dal Lazio.

“Rispettare il mandato elettorale significa anche saper creare le condizioni, quando non si hanno i numeri necessari, per poter realizzare il programma per il quale i cittadini ci hanno votato – esordisce Lombardi – A meno che non si abbia la maggioranza assoluta, ma com’è noto l’attuale legge elettorale non lo consente, la strada per tradurre le promesse in risultati concreti è quella del confronto su temi specifici con altre forze politiche con le quali possa esserci una convergenza di visione e obiettivi. Della serie: ‘Si parte da una proposta, la si presenta e chi la condivide si mette a lavorare per realizzarla’. Non quindi una cieca e acritica alleanza a priori ‘per fare numero’ ma un percorso di cooperazione la cui validità è da testare di volta in volta su condizioni favorevoli e punti programmatici.

“Alla fine sono i fatti che contano – prosegue Lombardi -. Sono i risultati raggiunti che parlano del nostro operato e per i quali saremo giudicati alle urne. Perché in fin dei conti si può anche governare Roma per cinque anni e mezzo – e qui l’affondo sull’ex sindaca, pur non nominandola esplicitamente – avendo la maggioranza ma se alla fine del mandato i cittadini ti mandano a casa, senza nemmeno farti arrivare al ballottaggio, allora è il caso di farsi una domanda. Non di lanciare proclami dal pulpito, tra l’altro con una doppia morale sulle candidature e sul processo partecipativo dal basso dopo aver riempito in buona parte le liste dei municipi con dei propri ‘nominati'”, l’accusa.

Lombardi contro Raggi: Grilline furiose

”Meglio un dialogo con altre forze politiche funzionale alla realizzazione di un programma e fatto in assoluta trasparenza agli occhi dell’elettorato che una finta e inconcludente morale purista – attacca ancora Lombardi -. D’altronde, come peraltro realizzato in Regione Lazio dove grazie alla collaborazione con le forze di centrosinistra siamo riusciti a far escludere la costruzione di nuovi inceneritori dal Piano regionale dei #rifiuti, se invece di condannarci all’irrilevanza si fosse accettato di interloquire con altri per le elezioni di Roma, probabilmente oggi non staremmo parlando di un inutile e dannoso inceneritore invece che di impiantistica moderna per il recupero della preziosa materia prima”.

“Confermo quindi il mio massimo sostegno al presidente Giuseppe Conte e a tutti quei consiglieri regionali e comunali che stanno verificando sui nostri territori se ci sono le condizioni per costruire e portare avanti progetti concreti anche con altre forze politiche che ci permettano di realizzare il programma del MoVimento 5 Stelle. In un mondo in cui abbondano i demolitori, in questo momento costruire è la parola chiave”.

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