Voto di scambio a Capena: è caccia al candidato che promette cellulari e tablet agli elettori

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Accuse su soldi in cambio del voto sono al centro di una denuncia querela presentata ai carabinieri di Monterotondo (Roma) da due cittadini di Capena. Nella denuncia, nella quale si fa riferimento anche a audio-registrazioni, si sottolinea come nel paese si rincorrano voci di soldi ma anche smartphone e tablet che verrebbero offerti in regalo in cambio di voti alle prossime amministrative. E, in altri casi, di ricompense economiche con cifre che, secondo quanto dicono di aver saputo i denuncianti, oscillerebbero tra i 50 e i 60 euro per singola preferenza sulla scheda. Accuse, raccolte dai carabinieri, che ora verranno poste al vaglio della procura. La cittadina di Capena è uno dei comuni del Lazio chiamati al voto il 12 giugno.

A Capena sul voto di scambio interviene l’amministrazione comunale

Al momento nessuno dei candidati delle quattro liste in lizza per la contesa comunale risulta coinvolto negli accadimenti messi nero su bianco nella denuncia, e anzi gli aspiranti sindaci, Adorno Corradini per la lista “Uniamo Capena”, il sindaco uscente Roberto Barbetti con la lista “Futuro Adesso 2.0”, Antonio Paris della lista “Capena Sei Tu” e Giovanni Sestili con “Consenso Civico”, hanno immediatamente preso le distanze e stigmatizzato i fatti, augurandosi quanto prima che forze dell’ordine e magistratura facciano luce sulla vicenda.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’amministrazione comunale uscente, con un post su Facebook: «L’Amministrazione comunale, per la gravità delle accuse sollevate e per il presunto coinvolgimento di dipendenti comunali, esprime tutta la propria preoccupazione per i fatti descritti e prende le distanze da ogni eventuale comportamento illecito legato alla campagna elettorale in corso. Ogni comportamento contrario alle democratiche regole elettorali viene fermamente condannato da questa Amministrazione che pertanto chiede che le Forze dell’Ordine e la Magistratura con estrema urgenza facciano chiarezza su quanto denunciato anche al fine di tutelare l’immagine ed il buon nome del Comune di Capena e di chi ci lavora con serietà e professionalità. L’Amministrazione si riserva ogni piú ampia azione in conseguenza delle risultanze istruttorie delle Autorità competenti».

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