Weekend 17-18 gennaio: tre gite fuori porta irresistibili (con polenta e falò di Sant’Antonio) a un’ora da Roma
Se stavate aspettando la scusa giusta per scappare da Roma senza macinare chilometri, eccola: il fine settimana sabato 17 e domenica 18 gennaio regala un meteo insolitamente clemente. In città e nei dintorni l’aria resta frizzante, ma le temperature si alzano quel tanto che basta per godersi una giornata all’aperto senza soffrire: la combo ideale per un fuori porta tra riti antichi, atmosfera da borgo e cucina contadina “seria”, quella che scalda davvero.
Sermoneta, regina d’inverno: Sagra della Polenta tra pietra, storia e profumi antichi
La Sagra della Polenta di Sermoneta è la classica gita che sembra lontana e invece è perfetta anche per un day trip “di livello”: un borgo medievale intatto, vicoli scenografici e un colpo d’occhio che, d’inverno, diventa quasi cinematografico. Domenica 18 gennaio i polentari accendono il fuoco sin dalle prime ore del mattino: alle 11 la Santa Messa, poi la processione con l’immagine di Sant’Antonio Abate. A mezzogiorno l’atmosfera cambia passo con lo spettacolo itinerante e, subito dopo, con la benedizione dei campi e degli animali.
Polenta fumante e navetta comoda: perché Sermoneta è la gita perfetta per i romani
Da lì in poi la giornata entra nel vivo: la sagra parte ufficialmente con la distribuzione della polenta con salsiccia nel cuore del centro storico, un rito collettivo che riesce a essere insieme popolare e irresistibile. Chi teme il solito stress da parcheggio o l’assalto al borgo può stare tranquillo: è previsto un servizio navetta per collegare l’area di Monticchio con il centro storico. Il consiglio è semplice: arrivate prima dell’ora di pranzo, vi godete la festa e poi passeggiate tra scorci e panorami invernali.
Velletri: Sant’Antonio Abate diventa spettacolo tra cavalli, sbandieratori e tradizione “vera”
Se invece volete una festa più strutturata, quasi scenografica, Velletri è la destinazione che fa per voi. Qui Sant’Antonio Abate non è solo celebrazione religiosa: è un evento identitario che porta in strada storia, costumi e un senso di comunità raro. Il programma si apre sabato 17 con il raduno dei cavalieri e il corteo che attraversa la città, mentre il pomeriggio entra nel momento clou con la sfilata dei cavalli bardati, i cavalieri in abiti storici e gli sbandieratori, per un’atmosfera che profuma di Medioevo e tradizioni locali.
Polenta “in grande” e comfort: la versione elegante della sagra
La parte gastronomica, naturalmente, è il cuore caldo del weekend. La Sagra della Polenta è in programma domenica 18 gennaio e si svolge in una struttura coperta e riscaldata, dettaglio non secondario se volete vivere la festa senza rinunciare a un minimo di comodità. In più, la giornata si arricchisce con una mostra di oggetti di artigianato locale, perfetta per chi ama portarsi a casa qualcosa di autentico e non il solito souvenir. Velletri, per i romani, ha un vantaggio competitivo: è una gita rapida, quasi “a portata di mattinata”.
Bonus fuori programma: Trevignano Romano e il focarone sul lago, romantico e instagrammabile
Per chi invece cerca qualcosa di diverso dalla polenta (o vuole completare il weekend con un secondo fuori porta), c’è un’opzione altamente scenografica: Trevignano Romano, sul lago, con la celebrazione di Sant’Antonio tra benedizione degli animali e accensione del focarone. È la scelta perfetta per un pomeriggio slow: passeggiata sul lungolago, tramonto d’inverno e poi la magia del fuoco come rito collettivo. Un’esperienza più “visiva”, romantica, ideale anche per coppie o per chi vuole un sabato fuori senza troppa confusione.
Il consiglio finale: scegliete la vostra gita, ma partite
Questo weekend ha una qualità rara: è vicino, è pieno di eventi e ha un ritmo che si adatta a tutti. Sermoneta è la scelta da cartolina, perfetta per chi ama borghi e storia. Velletri è la festa con la “F” maiuscola, tra rievocazione e gusto. Trevignano è l’opzione panoramica, più contemplativa, ideale per chi cerca un fuori porta elegante. In ogni caso, il messaggio è uno: approfittate della tregua d’inverno e concedetevi la Lazio più autentica, a un’ora da casa.