West Nile, salgono a 9 le vittime nel Lazio: era ricoverato a Latina

Una zanzara a Latina

Sale a 9 il numero delle vittime nel Lazio a causa del West Nile Virus. È deceduto questa mattina all’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina un uomo di 85 anni residente a Cori.

Come riporta la Regione Lazio, il paziente aveva patologie pregresse che si sono aggravate con i sintomi causati dal West Nile tanto da richiederne il ricovero il 2 agosto scorso. In 9 giorni il suo stato di salute si è gravemente compromesso fino al decesso. 

51 disinfestazioni straordinarie solo a Latina

Intanto a Latina e in provincia continuano le disinfestazioni straordinarie seguito dell’aumento dei contagi. Alle ore 23 di questa sera inizierà il terzo ciclo di interventi ordinari di disinfestazione adulticida di zanzare. Il prossimo ed ultimo ciclo dovrebbe essere fatto a settembre per un totale di quattro cicli.

Ogni giorno, invece, sul territorio si svolge attività diurna di disinfestazione ordinaria larvicida che si effettua con un prodotto biologico non inquinante nei tombini, nei fossi e laddove l’acqua è ferma. Il Comune di Latina ha iniziato ad aprile con questo tipo di intervento e, ad oggi, è in corso il quarto ciclo. Ogni giorno le squadre della ditta affidataria svolgono interventi come questo nelle diverse zone della città e proseguiranno fino a dicembre, per un totale complessivo di nove cicli.

“A causa della diffusione del West Nile nella nostra zona – afferma il sindaco Matilde Celentano – siamo quotidianamente in contatto con la Asl di Latina che ci comunica i luoghi dei possibili contagi in cui prontamente, entro 24-48 ore, svolgiamo una disinfestazione straordinaria che si aggiunge a quelle ordinarie. Fino ad ora abbiamo svolto 51 interventi straordinari. Siamo, inoltre, in contatto con tutti i sindaci del territorio, da me convocati in una conferenza dei sindaci per la Sanità con all’ordine del giorno le misure di prevenzione e contenimento del virus West Nile che si è svolta lo scorso 29 luglio, e con un gruppo di esperti del Ministero della Salute, che incontreremo nella giornata di domani per per confronti e scambio di buone pratiche in materia di arbovirosi. È necessario, però, che tutti i cittadini facciano la loro parte, rispettando l’ordinanza in vigore, per ridurre il rischio di punture di zanzare e per limitare la loro proliferazione. Le regole sono poche e semplici, e possiamo rispettarle tutti: usare repellenti, indossare indumenti protettivi, zanzariere e rimuovere l’acqua stagnante”.

Sono due i contagi a Roma

Allarme West Nile all’Infernetto, quartiere residenziale di Roma sud che si estende fra la via Cristoforo Colombo e la riserva naturale di Castelporziano. Due donne, residenti nella stessa area del quartiere, sono risultate positive al virus trasmesso dalle zanzare. Il primo caso è stato segnalato giovedì 7 agosto, mentre il secondo è stato confermato poche ore dopo. Entrambe le pazienti vivono in una zona a ridosso della tenuta presidenziale, un’area verde particolarmente umida, condizione favorevole alla proliferazione delle zanzare.

L’aumento delle temperature e l’accumulo d’acqua piovana nei tombini e nelle caditoie hanno creato l’ambiente ideale per lo sviluppo del vettore del virus, già presente in Italia da diversi anni, ma ora con un’incidenza crescente anche nelle zone urbane.

Una vittima in provincia di Roma

Il primo decesso in provincia di Roma è stato un uomo di 77 anni residente a Velletri, deceduto il 7 agosto scorso all’ Ospedale Isola Tiberina Gemelli Isola a causa delle complicanze del suo stato di salute a causa del virus della West Nile. Già sottoposto a dialisi per una pregressa patologia renale, l’uomo era ricoverato dal 26 luglio. Dopo una rapida degenerazione del suo stato di salute è deceduto oggi nel reparto di terapia intensiva.