X Municipio, bambini senza guardia medica nel weekend, partita la raccolta firme: «Serve subito un presidio a Casal Bernocchi»

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Quando un bambino si ammala di sabato sera o durante un giorno festivo, per molte famiglie del X Municipio di Roma la soluzione è una sola: raggiungere la guardia medica pediatrica di Ostia, affrontando chilometri di strada, con un figlio che ha la febbre alta o un problema improvviso, spesso nel cuore della notte e con tempi d’attesa che spesso si aggiungono alla preoccupazione per la salute dei più piccoli. Da questa esigenza nasce una mobilitazione che punta a cambiare l’assistenza sanitaria sul territorio.

È partita infatti una raccolta firme per chiedere l’attivazione di una guardia medica pediatrica nella sede della Asl Roma 3 di via di Casal Bernocchi, un presidio che, secondo i promotori, consentirebbe di offrire un servizio più vicino alle famiglie del quadrante interno del Municipio e di alleggerire, allo stesso tempo, il carico di accessi sulla struttura di Ostia.

Da Acilia all’Infernetto: il servizio interessa migliaia di famiglie

La proposta nasce direttamente dai genitori che vivono nei quartieri dell’entroterra del Municipio X e che, nei giorni in cui gli ambulatori dei pediatri di libera scelta sono chiusi, devono fare riferimento esclusivamente al servizio attivo sul lungomare Paolo Toscanelli. L’idea è quella di istituire una guardia medica pediatrica a Casal Bernocchi, all’interno della sede della Asl Roma 3 di via di Casal Bernocchi 61/73, così da garantire un’assistenza più vicina a migliaia di famiglie e ridurre gli spostamenti in caso di urgenze non differibili.

Il nuovo presidio servirebbe un’ampia fascia del territorio. A beneficiarne sarebbero i residenti di Casal Bernocchi, Acilia, Infernetto, Centro Giano, Giardino di Roma, Casal Palocco, Dragona e Ostia Antica, quartieri che negli ultimi anni hanno visto crescere il numero di famiglie con bambini e che, oggi, chiedono un servizio sanitario di prossimità. L’intento non è soltanto ridurre i tempi di percorrenza per raggiungere un pediatra durante il fine settimana, ma anche distribuire in modo più equilibrato gli accessi ai servizi sanitari del litorale romano.

“Un servizio essenziale per il quadrante interno del Municipio”

La mobilitazione è già partita. I primi banchetti sono stati organizzati a Giardino di Roma e l’iniziativa sta proseguendo in questi giorni ad Acilia. Dai primi di agosto la raccolta firme si sposterà anche a Ostia, con nuovi punti di raccolta che verranno comunicati attraverso i canali social dei promotori. Lo scopo è coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini e trasformare quella che oggi è una richiesta delle famiglie in un’istanza popolare da portare all’attenzione delle istituzioni.

Tra i promotori dell’iniziativa c’è Luca Mantuano, già consigliere municipale nella legislatura 2016-2021. Secondo Mantuano, l’apertura di una guardia medica pediatrica a Casal Bernocchi rappresenterebbe un servizio fondamentale per tutto il quadrante interno del X Municipio, garantendo un’assistenza più capillare ai bambini e contribuendo, allo stesso tempo, a ridurre la pressione sulla struttura sanitaria di Ostia. Accanto a lui si sono già mobilitati numerosi volontari provenienti da diversi quartieri del territorio, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione e coinvolgere sempre più famiglie.

La proposta punta ad arrivare in Regione Lazio

La raccolta firme non si fermerà all’estate. I promotori intendono proseguire la mobilitazione anche nei prossimi mesi per raccogliere il maggior numero possibile di adesioni e presentare la richiesta agli enti competenti. L’obiettivo finale è trasformare la petizione in un vero progetto dedicato alla sanità territoriale del X Municipio. “Vogliamo chiedere l’attivazione di un presidio che possa garantire ai bambini assistenza pediatrica anche nei weekend e nei giorni festivi, senza costringere le famiglie a raggiungere ogni volta Ostia. Da questo vorremo poi far partire un vero e proprio progetto civico per la sanità, a tutela dei cittadini, da presentare alla Regione Lazio”, spiega Mantuano.