Zaniolo, furto in casa dopo la partita, lo sfogo dell’ex giallorosso sui social: “Codardi, vi è andata male”

Zaniolo, fonte Instagram

Brutta sorpresa per Nicolò Zaniolo, che al rientro ha trovato la sua abitazione di Udine svaligiata. A raccontare l’episodio è stato lo stesso calciatore con una storia pubblicata su Instagram, poche ore dopo la sconfitta contro il Parma. Il messaggio è stato diretto, senza giri di parole, e ha subito attirato l’attenzione di tifosi e utenti. Secondo quanto riferito, i ladri sarebbero entrati in casa nella notte tra sabato e domenica, approfittando della sua assenza.

Il messaggio affidato a Instagram

Nel suo sfogo social, l’ex giocatore giallorosso si è rivolto direttamente agli autori del colpo. “Ai codardi che questa notte si sono permessi di entrare a casa mia a Udine, sapendo che io non c’ero, volevo dire che vi è andata molto male”, ha scritto. Parole che fanno capire tutta la rabbia del momento, ma anche il sospetto che chi ha agito potesse conoscere bene le sue abitudini. Il giocatore, infatti, non era in casa e aveva deciso di trascorrere il fine settimana con la moglie Sara Scaperrotta e i loro due figli.

La frase sulla borsetta e la rabbia del calciatore

Nel messaggio pubblicato online, Zaniolo ha aggiunto anche una frase che ha colpito molti: “Qualche borsetta se la volevate potevate tranquillamente chiedermela e ve la regalavo”. Un modo per sottolineare, con amarezza e ironia, quanto il gesto sia stato vissuto come un’invasione prima ancora che come un semplice furto. Poi il tono si è fatto ancora più duro: “Io non ero in casa! Magari ci fossi stato”. Uno sfogo istintivo, nato dopo aver visto la propria casa violata.

Un episodio che riapre il tema della sicurezza

Il furto nell’abitazione di Zaniolo riporta al centro un problema che riguarda non solo i personaggi noti, ma molte famiglie: la sicurezza in casa. I ladri, secondo quanto emerge dal racconto del calciatore, avrebbero aspettato il momento giusto per entrare in azione, approfittando della sua assenza. Al di là del valore degli oggetti rubati, resta il peso di un gesto che lascia un forte senso di violazione. Ed è proprio questo il punto più delicato della vicenda: non solo il danno materiale, ma la sensazione di non sentirsi al sicuro nella propria abitazione.