Zelensky alla Camera evoca le bombe su Genova: ma la distrussero i suoi alleati di oggi…
Il toccante e patriottico discorso del presidente ucraino Zelensky alla Camera è stato lodato da tutti o quasi i parlamentari: dalla Boldrini alla Meloni. Però ha fatto un esempio forse non molto calzante. Molte città dell’Ucraina sono state “distrutte del tutto, come Mariupol, sulla costa del Mare d’Azov, dove c’erano mezzo milione di persone e che è come la vostra città di Genova, dove sono stato. Immaginate una Genova completamente bruciata, immaginate Genova dopo tre settimane di assedio e da dove scappano le persone a piedi, con le macchine e con i pullman per andare dove è più sicuro”. Così ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso alla Camera.
Genova duramente colpita durante la guerra
Genova in effetti durante la seconda guerra mondiale fu una delle città maggiormente colpite. Due pesanti bombardamenti navali e ben 42 bombardamenti aerei, l’ultimo dei quali un mese prima della fine della guerra e il primo ad appena quattro giorni dalla nostra entrata in guerra. Quello che però Zelensky forse ignora, è che quelle erano bombe “buone”, secondo la visione occidentale a cui anch’egli si ispira quando chiede la “zona di non volo”. Ossia erano dirette prima contro l’Italia fascista e dopo l’ottobre 1943 contro la Repubblica Sociale Italiana. Sì, a bombardare Genova e tutte le nostre città furono francesi, inglesi e americani, ossia gli “alleati” odierni di Zelensky e anche nostri.
Duemila uccisi dalle bombe “alleate”
Complessivamente i danni su Genova durante la seconda guerra mondiale furono di circa duemila morti e 120mila senzatetto per la maggior parte civili, e di oltre undicimila fabbricati di varia natura. Particolarmente colpiti furono il porto, lo scalo ferroviario e gli impianti industriali, ma soprattutto il centro abitato con i relativi monumenti e chiese. Inoltre all’incirca 320 navi finirono nelle acque del porto, recuperate solo dopo la fine della guerra. Impossibile elencare in questa sede le 70 chiese e i 130 palazzi storici danneggiati o completamente distrutti dai bombardamenti. Alcuni dei quali poi demoliti e mai più ricostruiti. Ma alla fine gli “alleati” vinsero la guerra, quindi tutto questo non conta più.