Zingaretti vuole imporci le mascherine anche all’aperto. Per il bavaglio dovrà attendere

Zingaretti

Nicola Zingaretti vuole imporre l’uso delle mascherine anche all’aperto in tutta la Regione Lazio. Disposizione prudenziale che, tecnicamente, non sta a noi mettere in discussione. Sta invece a noi mettere in discussione, politicamente, il “pompiere” Zingaretti che fino a qualche mese fa era tra i piromani.

Sentite che cosa ha detto a chi gli chiedeva se erano vere le indiscrezioni di una nuova stretta per gli abitanti della Regione. “L’obbligo di mascherine all’aperto è una delle ipotesi che stiamo studiando. Siamo preoccupati? Io non ho mai smesso di esserlo. Durante l’estate c’è stato chi ha dato messaggi sbagliati…”. Ha detto proprio così il governatore. Parla proprio lui di messaggi sbagliati. Quello che prendeva gli aperitivi a Milano, quando il virus faceva paura davvero. Proprio lui che invitava a uscire di casa, ad assembrarsi, quando dal ministero della Salute, gli esperti prospettavano una strage da 60mila morti.

Zingaretti: da negazionista ad allarmista

Parla lui di messaggi sbagliati. Lui che con il suo partito ha cavalcato l’apertura delle frontiere agli arrivi dalla Cina. Lui che come leader del partito di governo ha minimizzato quando c’era da allarmarsi. Ha fatto prevalere la scelta ideologica alle indicazioni prudenziali della scienza. Il primo negazionista dell’era Covid, oggi vorrebbe impartire lezioni a noi. Poco credibile, se non addirittura risibile.

E poi, diciamola tutta, ogni volta che il governatore del Lazio evoca le mascherine, da qualche parte d’Italia, un faccendiere inizia a fregarsi le mani. Non pensate male. È un inevitabile riflesso pavloviano. C’è infatti il dato oggettivo che vede Zingaretti molto sfortunato in materia. Soprattutto nella gestione delle commesse e degli appalti. Forniture che spariscono, cifre che non vengono rimborsate, mascherine che non vengono consegnate. Per la gioia degli imprenditori più scaltri e disinvolti.

Insomma, per dirla parafrasando un antico adagio: parlare di mascherine alla Regione Lazio è come parlare di corda in casa dell’impiccato. Solo che stavolta impiccati, per l’ennesima volta, saranno i cittadini della Regione.

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