Zingaretti vuole scaricare i rifiuti della Capitale nel “biodigestore” di Civitavecchia
“Per scaricarci i rifiuti di Roma. A questo serve in realtà il maxi biodigestore che Zingaretti vuole realizzato a Civitavecchia. A conferma della sua intenzione i dati sulla capacità dell’impianto: 120mila tonnellate annue di biomassa da trattare quando il fabbisogno locale è di 7mila tonnellate annue”. Lo dicono in un comunicato i consiglieri regionali del Lazio di Fratelli d’Italia. “Un sovraccarico ben 17 volte maggiore che avrà un impatto ambientale devastante sul territorio. Questo folle progetto, bocciato già da Comune, Asl e Sovrintendenza, si scontrerà con la nostra ferma opposizione in Pisana. Sosterremo in ogni modo i consiglieri comunali di Fdi e attueremo tutte le iniziative finalizzate ad impedire la realizzazione del biodigestore.
Zingaretti e la sua giunta non hanno mai risolto il problema dei rifiuti
Per incapacità e per calcolo politico, Zingaretti e le sue giunte non sono state in grado, o non hanno voluto, attuare una efficiente e funzionale gestione dei rifiuti di Roma e del Lazio. Scaricando il problema e le sue gravi conseguenze di salute pubblica e ambientale sulla popolazione di Civitavecchia e delle altre province. Al biodigestore sono contrarie tutte le istituzioni e le componenti civiche delle città e dei comuni limitrofi, il no al mega impianto è trasversale a tutti gli schieramenti politici. Zingaretti ammetta di essersi sbagliato e faccia un passo indietro”.
A che punto siamo con la bonifica di Malagrotta?
Quanto alla ventilata bonifica di Malagrotta, Giancarlo Righini vicepresidente della Commissione Regionale Ambiente e consigliere di Fdi alla Regione Lazio e Federico Rocca, consigliere comunale di Fdi in Assemblea Capitolina, chiedono chiarimenti. “Aleggia un dubbio sull’annuncio dei 250 milioni di fondi pubblici destinati, si dice, a “tombare” definitivamente quella che è stata per oltre quarant’anni la discarica più grande d’Europa. Non è che questa improvvisa e insolita sinergia tra Governo, Regione e Comune, sostenuta da così ingente investimento prelude a una sorta di riattivazione degli impianti di Malagrotta?”.
La Ue starebbe preparando una procedura di infrazione per la discarica
“A proposito della bonifica dell’area, – dicono- sappiamo che la Ue sta da tempo monitorando quanto fatto sin ora per la messa insicurezza di Malagrotta. Anche se ancora non si è arrivati alla procedura d’infrazione. Dunque si tratta di capire cosa ancora si deve fare e cosa è stato fatto. Per esempio il cosiddetto Polder (diaframma impermeabile intorno agli invasi della discarica per evitare l’inquinamento del terreno) già realizzato risponde ai requisiti richiesti? L’impresa che lo ha realizzato è stata pagata?”