Il comune approva i bilanci di Roma metropolitane. Ma da febbraio scatta la cassa integrazione

Novità nella vicenda di Roma metropolitane. Che da mesi sta tenendo con il fiato sospeso 150 lavoratori e le loro famiglie. Infatti il comune ha deciso di approvare i bilanci delle annualità 2016, 17 e 18. Dando mandato ad una puntuale ricognizione della situazione finanziaria e patrimoniale del 2019. Che dovrà essere fornita insieme ad un piano industriale credibile. Dal quale far iniziare l’auspicato rilancio dell’azienda. Il passaggio è stato salutato con enfasi dall’assessore al bilancio Lemmetti, che ha voluto rimarcare una discontinuità con il passato. Prima si facevano debiti, ha affermato Lemmetti. Adessso invece mettiamo in sicurezza le società per permettere poi alle stesse di ripartire. Senza pesare ulteriormente sulle tasche dei contribuenti romani.

Sarà, ma intanto è proprio la scelta di mettere in liquidazione questa azienda che ha comportato la impossibilità di avere nuove commesse. Soldi freschi insomma, con i quali pagare gli stipendi. Ed effettuare le necessarie operazioni di consolidamento societario. Così adesso il passivo di sette milioni di euro deve essere coperto direttamente dal Campidoglio. Per evitare il crack definitivo. Uno scenario che lo stesso liquidatore Andrea Mazzotto non aveva escluso. Nel caso in cui il comune si fosse tirato indietro. Ma nonostante tutto, i sindacati rimangono sul piede di guerra. Perché dopo mesi di sofferenze per i lavoratori, la cassa integrazione non è considerata una soluzione accettabile.

Roma metropolitane a rischio crack. E ora saltano pure gli stipendi

Il comune mette 7 milioni per Roma metropolitane. Ma dal 1 febbraio arriva la cassa integrazione

L’approvazione di tre bilanci di Roma metropolitane da parte del comune potrebbe essere una buona notizia. Anche se per ripianare le perdite dovranno essere messi sul piatto circa 7 milioni di euro. Con il benestare della Corte dei Conti, se arriverà. Ma è chiaro che la società in liquidazione di via Tuscolana dovrà presentare un piano industriale credibile. Con una parte legata al consolidamento, e l’altra di rilancio. Intanto però da febbraio i 150 lavoratori dell’azienda finiranno in cassa integrazione. E i sindacati già scendono sul piede di guerra. Annunciando una mobilitazione già per il prossimo lunedì 1 febbraio. “Per difendere gli investimenti Roma Capitale deve trasformarli in cantieri e in opere pubbliche. Pet salvaguardare i lavoratori di Roma Metropolitane, per dare continuità ai progetti che si devono concretizzare, per impedire che vengano messi in Fis e per dare una prospettiva alla mobilità dei romani”.
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