35 milioni per i cimiteri di Roma, ma le criticità restano, Santori (Lega) sfida Gualtieri: “Cosa è stato davvero fatto?”
Oltre 35 milioni di euro tra finanziamenti per la riqualificazione e grandi appalti destinati ai cimiteri di Roma finiscono sotto la lente della Lega, che ora chiede alla Giunta Gualtieri di chiarire quanto sia stato effettivamente speso e quali lavori siano stati realmente portati a termine. A sollevare il caso è Fabrizio Santori, capogruppo leghista in Assemblea Capitolina, che annuncia un’iniziativa per ricostruire passo dopo passo l’utilizzo delle risorse destinate ai camposanti della Capitale.
Dai 21 milioni agli appalti per manutenzione e decoro
Il punto di partenza sono cifre che trovano riscontro anche negli atti e nelle comunicazioni ufficiali del Campidoglio. Roma Capitale ha indicato finanziamenti complessivi per circa 21,4 milioni di euro destinati alla riqualificazione degli undici cimiteri cittadini. A questi si affiancano l’appalto triennale AMA da 8,3 milioni per cura del verde, pulizia e decoro e quello da 6 milioni annunciato per la manutenzione ordinaria degli edifici e degli impianti.
La somma supera quindi i 35 milioni. Ma c’è una distinzione fondamentale: finanziamenti stanziati e contratti non significano automaticamente denaro già speso né opere interamente concluse. Ed è esattamente su questa distanza che Santori concentra la sua iniziativa.

Santori: “Diteci cosa è stato davvero realizzato”
Secondo il consigliere della Lega, le segnalazioni provenienti dai cimiteri continuerebbero a raccontare una realtà fatta di infiltrazioni, intonaci deteriorati, sporcizia, guano e strutture bisognose di interventi.
Santori chiede quindi a Giunta, Dipartimento Ambiente e AMA di mettere sul tavolo un quadro dettagliato. Risorse impegnate, somme effettivamente liquidate, cantieri aperti, interventi conclusi e risultati raggiunti.
Il Campidoglio, dal canto suo, ha documentato negli ultimi anni diversi interventi, soprattutto al Flaminio. Impermeabilizzazioni, pavimentazioni, servizi igienici, interventi sulla rete idrica e nuove linee dell’impianto crematorio. Nel 2025 Roma Capitale ha inoltre indicato Verano e Flaminio tra le priorità della nuova programmazione.
Verano e Flaminio finiscono al centro del confronto
È proprio sui due grandi cimiteri monumentali che lo scontro politico si fa più serrato. Santori richiama ulteriori risorse indicate nella programmazione AMA e sostiene che occorra verificare con precisione a quali progettazioni e lavori siano state destinate e quale sia oggi il loro stato di avanzamento.
La richiesta della Lega è quindi quella di una vera “operazione trasparenza” sui cimiteri capitolini. Non soltanto la fotografia delle risorse programmate. Ma il dettaglio di ciò che è già diventato un cantiere, di ciò che è stato concluso e di quello che resta ancora sulla carta.
Il nodo non sono più gli annunci, ma i risultati
Ed è questo il punto sul quale il caso è destinato a crescere. La disponibilità di finanziamenti e l’esistenza degli appalti sono documentate .Allo stesso tempo, Roma ha reso noto che diversi lavori sono stati avviati o completati.
Santori sposta però il confronto sul risultato complessivo percepito nei cimiteri e chiede di conoscere, euro per euro e intervento per intervento, quanto della programmazione si sia già tradotto in opere.
Una richiesta che trasforma il dossier dei cimiteri in una questione eminentemente politica. Dopo anni di stanziamenti, gare e programmi, la verifica decisiva sarà mettere a confronto i soldi messi sul tavolo con i lavori realmente consegnati alla città.