4,3 miliardi a Roma per il Giubileo, ma la Capitale arretra nella classifica ‘green’: Schiuma (FdI) attacca Gualtieri


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Roma scivola al 67° posto su 106 capoluoghi italiani nella classifica ambientale di Legambiente 2026, nonostante gli oltre 4,3 miliardi di euro mobilitati dal programma di interventi per il Giubileo. Un risultato che accende lo scontro politico in Campidoglio. A puntare il dito contro il sindaco Roberto Gualtieri è Fabio Schiuma, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, che accusa l’amministrazione capitolina di non aver sfruttato fino in fondo un’occasione storica per trasformare la città.

Roma arretra: i numeri di Legambiente

Il rapporto Ecosistema Urbano 2026 fotografa una Capitale ancora lontana dalle città italiane più sostenibili. Roma ottiene un punteggio di 50,91, contro una media nazionale di 55,72, perdendo una posizione rispetto all’edizione precedente. La graduatoria prende in esame diversi indicatori ambientali, dalla mobilità ai rifiuti, fino alla qualità dell’aria. Per Schiuma, questi numeri rappresentano un segnale politico preciso: la Capitale continua a mostrare difficoltà strutturali che l’amministrazione Gualtieri non sarebbe riuscita a superare.

I miliardi del Giubileo e l’occasione mancata

A rendere più duro l’attacco di Fratelli d’Italia è la dimensione delle risorse mobilitate per il Giubileo. Il programma degli interventi ha superato i 4,3 miliardi di euro, comprendendo oltre 3,8 miliardi di investimenti secondo il quadro finanziario illustrato dal Campidoglio. Una disponibilità straordinaria che, secondo Schiuma, avrebbe dovuto lasciare un’eredità più incisiva in termini di trasporti, infrastrutture, ambiente e qualità urbana. Non soltanto nuove opere, dunque, ma miglioramenti capaci di incidere stabilmente sulla vita quotidiana dei romani.

Schiuma contro Gualtieri: le inaugurazioni non bastano

La critica si concentra soprattutto sui risultati dell’azione amministrativa. Per l’esponente di FdI, il successo di una stagione di grandi investimenti non può essere misurato esclusivamente attraverso il numero dei cantieri conclusi o delle inaugurazioni. Il vero banco di prova resta la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Da qui la domanda politica rivolta al sindaco: quanto è realmente cambiata Roma dopo il Giubileo? Una questione che Schiuma considera ancora più urgente alla luce della posizione occupata dalla Capitale nella graduatoria ambientale.

Il conto politico arriva in Campidoglio

Il confronto si sposta così dal passato al futuro della città. La classifica di Legambiente non misura direttamente l’efficacia degli investimenti giubilari, molti dei quali hanno finalità differenti e possono produrre effetti nel tempo. Ma Schiuma la considera comunque un campanello d’allarme per l’amministrazione capitolina. Il dirigente di Fratelli d’Italia conclude con un’accusa destinata ad alimentare lo scontro politico: «Il rischio è che Gualtieri abbia trasformato un’occasione storica in un’occasione persa». Il nodo, ora, è capire quale eredità concreta resterà ai romani dopo una stagione di finanziamenti eccezionali.