Roma, Piano Notte, Schiuma e Perissa (FdI) bocciano Gualtieri: “Tutor e bus non bastano, la Capitale ha perso la sua anima”
Più illuminazione, pattuglie rafforzate, collegamenti notturni potenziati, bonus taxi e fino a 150 “tutor della notte” nelle aree più frequentate. È il cuore del Piano Roma Notte, approvato dalla Giunta capitolina e accompagnato dal protocollo firmato dal sindaco Roberto Gualtieri con il prefetto Lamberto Giannini. Il progetto partirà da luglio e punta a tenere insieme sicurezza, diritto al riposo dei residenti e vita notturna della Capitale.
L’attacco porta la firma di Perissa e Schiuma
A bocciare senza appello la strategia del Campidoglio sono Marco Perissa e Fabio Sabbatani Schiuma. Il primo è deputato di Fratelli d’Italia, eletto alla Camera nel 2022, e dal marzo 2024 guida il coordinamento romano del partito. Il secondo, storico esponente della destra capitolina, è dirigente di FdI e responsabile del dipartimento “La Città della Notte”, incarico attraverso il quale segue i temi della movida, dell’intrattenimento e della sicurezza serale.
FdI: “Gualtieri si sveglia a un anno dal voto”
La contestazione è tutta politica. Secondo Perissa e Schiuma, il sindaco avrebbe lasciato trascorrere quasi l’intera consiliatura prima di intervenire su una questione centrale per residenti, giovani e attività commerciali. Nel mirino finisce anche la promessa del “Sindaco della Notte”, avanzata negli anni scorsi e mai trasformata, secondo l’opposizione, in una vera regia stabile. Per FdI, quello annunciato ora sarebbe un piano tardivo, costruito più per recuperare terreno che per rilanciare davvero Roma dopo il tramonto.
I tutor della notte e il dubbio sulla sicurezza
Il punto più discusso riguarda i nuovi tutor: squadre riconoscibili con pettorina e tesserino, chiamate a svolgere attività di assistenza, mediazione e segnalazione nelle zone della movida. Il Campidoglio precisa che non sostituiranno le forze dell’ordine, mentre FdI teme una risposta debole a problemi concreti come risse, molestie, degrado e difficoltà dei residenti. La domanda sollevata dall’opposizione è netta: quando una notte degenera, basteranno volontari e presìdi civici a evitare il peggio?
Bus potenziati, ma la metropolitana resta fuori
Sul fronte dei trasporti, il piano prevede il raddoppio della frequenza delle linee notturne che seguono i percorsi della metro, sei nuove circolari “Come Back Home”, navette prenotabili e un milione di euro per bonus taxi rivolti anche a donne e giovani. Ma per Fratelli d’Italia il vero segnale sarebbe stato un altro: tenere aperta più a lungo la metropolitana almeno nel fine settimana. Una richiesta che, sostiene il partito, Roma trascina da anni senza riuscire a colmare la distanza dalle grandi capitali europee.
Il richiamo a Borgna e Nicolini
L’affondo finale supera la questione dell’ordine pubblico e investe l’identità culturale della città. Perissa e Schiuma accusano il Campidoglio di non aver affiancato ai controlli una visione capace di produrre eventi, creatività e qualità dell’offerta notturna. Da qui il provocatorio appello: “Aridatece Gianni Borgna e Renato Nicolini”, figure simbolo di una Roma che seppe trasformare la cultura in partecipazione popolare. Il messaggio di FdI è chiaro: una Capitale non vive di sole pattuglie e pettorine, ma anche di idee capaci di farla tornare desiderabile.