Rinchiude la ex compagna in garage e la stupra: preso 59enne
Lesioni personali, sequestro di persona e violenza sessuale ai danni della ex compagna: sono le accuse nei confronti di un 59enne sottoposto a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai carabinieri della compagnia Roma San Pietro ed emessa dal gip su richiesta della Procura capitolina. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima – una donna di 56 anni originaria del Peru’ – dopo essersi presentata, l’8 novembre scorso, a casa dell’ex fidanzato alla Borgata Ottavia, per recuperare alcuni oggetti personali dopo la fine della relazione, e’ stata attirata e rinchiusa in garage. Qui, questo il quadro accusatorio, il 59enne ha picchiato e abusato sessualmente della ex compagna che poi ha ricevuto una prognosi di 30 giorni. L’uomo e’ stato portato nel carcere di Napoli Poggioreale dove rimane a disposizione dell’autorita’ giudiziaria.
Violenze sulla ex compagna: arresti anche a Civitavecchia
La scorsa settimana i Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Porto hanno arrestato un 50enne originario della provincia di Cosenza, che, già separato dalla propria ex compagna 55enne di Civitavecchia, aveva convinto la donna, che già in passato aveva subito da lui varie violenze e che per questo lo aveva puntualmente denunciato, a consentirgli di fare ritorno presso quella che era stata la loro abitazione per riprendere alcuni effetti personali. Una volta giunto sul posto però, ecco immediatamente scattare dapprima il litigio, quindi l’aggressione fisica: la vittima, chiusasi nel bagno di casa, riusciva però a comporre il 112 e a chiedere l’intervento di una pattuglia dell’Arma. Al loro arrivo, i Carabinieri hanno trovato l’uomo ancora nell’abitazione, posta a soqquadro, mentre inveiva nei confronti della ex. Quando poi la donna è uscita dal bagno, l’uomo ha cercato di nuovo di aggredirla scavalcando un tratto della recinzione esterna dell’abitazione e costringendo i militari a contenerlo fisicamente. L’arrestato è stato portato in caserma e trattenuto fino all’udienza di convalida, durante la quale il Giudice gli ha imposto il divieto di fare ritorno nel Comune di Civitavecchia.
Nel Comune di Cerveteri, invece, i Carabinieri hanno dato esecuzione a due distinte misure cautelari del divieto di avvicinamento e dell’allontanamento dalla casa familiare a carico di due uomini del posto, un 53enne ed un 62enne. Anche in questi casi, la volontà delle vittime di mettere la parola fine a mesi e, talvolta, ad anni di maltrattamenti è risultata determinante. Nel primo caso, il 53enne, già reduce da un divorzio, aveva cercato in ogni modo di convincere la propria nuova giovane compagna ad abortire e, al netto rifiuto di lei, nonostante fosse appunto in dolce attesa, le aveva più volte messo le mani addosso, cagionandole anche lesioni refertate al Pronto Soccorso di Civitavecchia.