Massimo Popolizio denunciato: ha dato un pugno a un uomo che si era tolto la mascherina

Massimo Popolizio

Lesioni personali: con questa accusa andrà a processo l’attore Massimo Popolizio. L’udienza è fissata per il 17 giugno davanti al giudice di pace di Roma. L’attore è accusato di aver aggredito un uomo di 53 anni sferrandogli un pugno in faccia lo scorso 23 febbraio in un mercatino dell’usato della Capitale.

La discussione sarebbe nata dopo che la vittima si era abbassata “la mascherina per soffiarsi il naso”: a quel punto Popolizio ha aggredito l’uomo “colpendolo con un pugno al volto – si legge nel capo di imputazione – cagionandogli lesioni” al bulbo oculare, giudicate guaribili in 15 giorni.

Massimo Popolizio è stato interprete più volte di Benito Mussolini. Nella prima occasione nel film “Sono tornato” di Luca Miniero. La pellicola narra che dopo 80 anni dalla sua scomparsa di Mussolini è di nuovo tra noi. Credendolo un comico, il giovane videomaker Andrea Canaletti decide di girare un documentario sul suo ritorno. I due iniziano così una surreale convivenza che porterà il Duce a scoprire gli italiani di oggi e a mettersi in testa di poter riconquistare il paese.

Successsivamente ha portato in scena “M Il figlio del secolo”, ispirato dal romanzo storico di Antonio Scurati (premio Strega 2019).  Massimo Popolizio, nella duplice veste di regista e attore in scena, ha portato sotto la lente d’ingrandimento del teatro sei anni che sconvolsero l’Italia. Lo spettacolo ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano in prima nazionale il 2 febbraio.

Massimo Popolizio è nato a Genova il 4 luglio 1961, ma si forma professionalmente a Roma nel 1984 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico.