Addio a 16mila parcheggi gratis a Roma, avanza il ‘Piano Gualtieri’: quartieri-vie interessate dalle nuove strisce blu fino al 15 settembre

Roma, un uomo dipinge le strisce blu di Gualtieri

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La Roma di Roberto Gualtieri diventa sempre più blu: il piano approvato dalla sua Giunta punta ad aggiungere circa 30mila stalli tariffati e, dentro questo disegno, a trasformare circa 16mila posti oggi gratuiti delle zone centrali in parcheggi a pagamento. Non è più soltanto una previsione sulla carta. Dopo Prati e l’ambito Pinciano-Parioli, gli addetti sono passati dal Salario al Trieste e ora avanzano verso il Tiburtino e San Lorenzo, dove i lavori proseguiranno fino al 15 settembre.

La decisione della Giunta Gualtieri

La svolta porta una data precisa: 5 agosto 2025. Con la deliberazione di Giunta capitolina numero 313 l’amministrazione ha approvato la nuova disciplina della sosta tariffata. Il progetto prevede di portare progressivamente il sistema romano da circa 70mila a oltre 100mila stalli blu. Il passaggio politicamente più delicato è quello che riguarda circa 16mila stalli bianchi nelle zone 1 e 2 del PGTU, destinati a diventare a pagamento.

Il Campidoglio difende la scelta come strumento per aumentare la rotazione dei veicoli e regolare meglio la domanda di sosta. Le opposizioni, però, avevano attaccato il provvedimento fin dall’approvazione. Azione lo aveva definito una “stangata mascherata da riforma”, contestando l’impatto economico su residenti e lavoratori. Una critica politica, dunque, ma poggiata su un dato reale: nelle aree interessate una parte consistente dei posti dove prima si parcheggiava gratuitamente diventa tariffata.

Atac esegue: da bianco a blu

Ora quel piano è arrivato sull’asfalto. Atac spiega ufficialmente che, su disposizione del Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti, è in corso la “progressiva conversione” degli stalli a sosta gratuita, finora regolati con limite di tre ore per i non residenti, in stalli a sosta tariffata. La segnaletica viene installata gradualmente e il calendario già pubblicato attraversa diversi quadranti della Capitale.

La prima ondata estiva ha riguardato Prati dall’11 al 13 luglio, seguita dall’ambito Pinciano dal 14 al 26 luglio. Poi è arrivato il Salario. Il fronte più esteso è quello del Trieste, dove gli interventi proseguono fino al 4 settembre, mentre dal 24 agosto il cantiere delle strisce blu è arrivato anche al Tiburtino e a San Lorenzo, con termine previsto il 15 settembre 2026.

Prati: le prime strisce diventate blu

A Prati la trasformazione ha interessato:

piazza dell’Unità, via Alberico II, via Boezio, via Cassiodoro, via Catone, via dei Cosmati, via Federico Cesi, via Giovanni Pierluigi da Palestrina, via Giuseppe Gioacchino Belli, via Luigi Calamatta, via Marianna Dionigi, via Muzio Clementi, via Orazio, via Ovidio, via Paolo Mercuri, via Pietro Cavallini, via Pietro Cossa, via Pietro della Valle, via Plinio, via Properzio, via Tacito, via Valadier e via Vespasiano.

Pinciano e Parioli: il blu si allarga

Subito dopo è toccato all’ambito Pinciano, comprendendo numerose strade tra Pinciano, Parioli e il quadrante verso il Flaminio:

Piazza Bartolomeo Gastaldi, Piazza Euclide, Piazzale Don Giovanni Minzoni, Salita dei Parioli, Via Alessandro Scarlatti, Via Alessandro Serpieri, Via Angelo Secchi, Via Aniene, Via Antonio Gramsci, Via Antonio Pollaiolo, Via Antonio Vallisneri, Via Arcangelo Corelli, Via Archimede, Via Atanasio Kircher, Via Atto Tigri, Via Barnaba Oriani, Via Bartolomeo Ammannati, Via Carlo Allioni, Via Carlo Linneo, Via Cavalier D’Arpino, Via Claudio Monteverdi, Via dei Monti Parioli, Via delle Tre Madonne, Via di S. Valentino, Via di Villa Sacchetti, Via Domenico Cimarosa, Via Domenico Cirillo, Via Emilio de’ Cavalieri, Via Ettore Ximenes, Via Eustachio Manfredi, Via Feliciano Scarpellini, Via Filippo Civinini, Via Francesco Denza, Via Francesco Jacovacci, Via Gaetano Donizetti, Via Gaspare Spontini, Via Giacomo Carissimi, Via Giacomo Puccini, Via Giambattista Benedetti, Via Giovanni Battista Martini, Via Giovanni Battista Pergolesi, Via Giovanni Schiaparelli, Via Giovanni Sgambati, Via Giuseppe Cuboni, Via Giuseppe Luigi Lagrange, Via Giuseppe Mangili, Via Giuseppe Mercalli, Via Giuseppe Ponzi, Via Gregorio Allegri, Via Guido d’Arezzo, Via Isonzo, Via Jacopo Peri, Via Livenza, Via Luigi Boccherini, Via Luigi Luciani, Via Michele Mercati, Via Nicola Martelli, Via Nicolò Paganini, Via Nicolò Porpora, Via Nicolò Tartaglia, Via Paolo Frisi, Via Pietro Antonio Micheli, Via Pietro Tacchini, Via Pomarancio, Via Teodoro Monticelli, Via Tevere e Via Vincenzo Bellini.

Salario: il pennello blu arriva a fine luglio

Tra il 21 e il 31 luglio è stata la volta dell’ambito Salario. Le strade interessate sono:

Piazza Buenos Aires, Piazza Fiume, Via Adda, Via Alessandria da Corso d’Italia a piazza Regina Margherita, Via Ancona, Via Basento, Via Bergamo, Via Brescia, Via Cagliari, Via di Villa Albani, Via Frosinone, Via Giacomo Pagliari, Via Mantova, Via Messina, Via Metauro, Via Ofanto, Via Reggio Emilia, Via Rieti, Via Savoia, Via Simeto, Via Tirso, Via Trebbia, Via Velletri e Via Viterbo.

Trieste, Africano e dintorni: lavori fino al 4 settembre

Il passaggio più consistente dell’estate riguarda il quadrante Trieste, con lavori programmati fino al 4 settembre. L’area coinvolge anche strade del quartiere Africano e dei quadranti intorno a viale Libia, viale Eritrea e Villa Chigi.

Le strade interessate sono:

Largo di Villa Paganini, Largo Pietro Mascagni, Piazza Acilia, Piazza Amba Alagi, Piazza Crati, Piazza Dalmazia, Piazza di S. Emerenziana, Piazza Raffaele Casimiri, Piazza Sabazio, Piazza S. Saturnino, Piazza Trasimeno, Piazza Trento, Piazza Vescovio, Salita di Poggio S. Lorenzo, Via Acherusio, Via Adige, Via Adigrat, Via Agri, Via Ajaccio, Via Alessandria, Via Alessandro Vessella, Via Alfonso Rendano, Via Alfredo Catalani, Via Amatrice, Via Annone, Via Antonio Vivaldi, Via Antrodoco, Via Appennino, Via Aquileia, Via Arbia, Via Archiano, Via Arno, Via Aterno, Via Avigliano, Via Bacchiglione, Via Bellinzona, Via Benaco, Via Biferno, Via Bisagno, Via Bolzano, Via Bormida, Via Bradano, Via Brenta, Via Capodistria, Via Casperia, Via Cattaro, Via Ceresio, Via Cheren, Via Chisimaio, Via Cirenaica, Via Cirene, Via Clisio, Via Clitunno, Via Collalto Sabino, Via Corsica, Via Crati, Via Dalmazia, Via dei Galla e Sidama, Via dei Giordani, Via del Giuba, Via del Prato della Signora, Via delle Alpi, Via di S. Maria Goretti, Via di Tor Fiorenza, Via di Trasone, Via di Villa Ada, Via di Villa Chigi, Via Endertà, Via Felice Anerio, Via Fezzan, Via Fibreno, Via Filippo Marchetti, Via Filomarino, Via Fogliano, Via Fucino, Via Gadames, Via Garigliano, Via Giovanni Animuccia, Via Giulio Alberoni, Via Giuseppe Martucci, Via Gradisca, Via Homs, Via Lago di Lesina, Via Lago Tana, Via Lambro, Via Laria, Via Lucrino, Via Luigi Mancinelli, Via Malta, Via Martignano, Via Massaciuccoli, Via Migiurtinia, Via Mogadiscio, Via Monte delle Gioie, Via Montebuono, Via Nicolò Piccinni, Via Novara, Via Ogaden, Via Oglio, Via Ombrone, Via Orvinio, Via Ostriana, Via Panaro, Via Parenzo, Via Piediluco, Via Pietro Mascagni, Via Poggio Catino, Via Poggio Moiano, Via Reno, Via Rocca Sinibalda, Via Roccantica, Via Rovereto, Via Rubicone, Via Ruggero Leoncavallo, Via Sabazio, Via San Marino, Via Scandriglia, Via Scirè, Via Selci in Sabina, Via Serchio, Via Sirte, Via Spalato, Via Stimigliano, Via Tanaro, Via Taro, Via Tarvisio, Via Ticino, Via Tigrè, Via Tolmino, Via Topino, Via Tripolitania, Via Tronto, Via Ufente, Via Valentino Fioravanti, Viale Arrigo Boito, Viale Pola, Via Volsinio e Via Zara.

Ora tocca a San Lorenzo e Tiburtino

L’ultima tappa di questa fase è partita il 24 agosto. Fino al 15 settembre gli interventi interessano l’ambito Tiburtino e, in particolare, San Lorenzo e le strade intorno alla Sapienza e al Verano.

La trasformazione riguarda:

Piazza dei Siculi, Piazzale Aldo Moro, Piazzale del Verano, Piazzale Tiburtino, Via dei Caudini, Via dei Corsi, Via dei Dauni, Via dei Frentani, Via dei Liburni, Via dei Luceri, Via dei Pelasgi, Via dei Peligni, Via dei Sabelli da via dei Reti a via del Verano, Via dei Salentini, Via dei Taurini, Via dei Tizi, Via dei Volsci da via dei Reti a fine strada, Via del Castro Laurenziano, Via Tiburtina Antica e Viale di Porta Tiburtina.

Il conto della nuova Roma della sosta

Il 15 settembre chiuderà soltanto questa tranche dei lavori. Il quadro generale è molto più ampio: la strategia approvata dalla Giunta Gualtieri punta a portare la Capitale verso 100mila parcheggi tariffati, estendendo progressivamente il sistema anche ad altri quadranti. Il Campidoglio sostiene che più strisce blu significhino maggiore rotazione e meno auto ferme per ore; per chi utilizzava gratuitamente quegli stalli, però, l’effetto concreto è molto più semplice: dove ieri bastava trovare posto, domani per lasciare l’auto bisognerà anche pagare.

Ed è proprio qui che la riforma della sosta diventa inevitabilmente una questione politica. Non perché le strisce blu siano una novità a Roma, ma perché è la Giunta Gualtieri ad aver deciso di ampliarne in modo così consistente il perimetro. Il pennello di Atac sta semplicemente trasformando quella scelta amministrativa in qualcosa che i romani possono ormai vedere sotto casa: migliaia di metri di strisce bianche che, strada dopo strada, diventano blu.