Alberi a Roma, il Tribunale salva dalle motoseghe la grande magnolia magniflora: sconfitta (doppia) per il Campidoglio
Roma, il Campidoglio è stato sonoramente bocciato (per la seconda volta) sul caso della magnolia di via Jacopo Peri. Il Tar del Lazio ha annullato con la sentenza n. 7248 di oggi 22 aprile la nuova (e seconda) autorizzazione rilasciata dagli uffici capitolini per l’abbattimento dell’albero e dato ragione alla ricorrente, la signora P. R. D. C. Per i giudici, il Comune di Roma non ha dimostrato fino in fondo che il taglio fosse davvero l’unica soluzione possibile.
Il secondo no dei giudici
Quello di oggi è un nuovo e secondo stop per l’amministrazione Gualtieri, come accennato in apertura. Il Tribunale era già intervenuto una prima volta nel 2025, con una precedente sentenza, relativa a un ricorso promosso dalla stessa residente, per lo stesso albero. I giudici, anche in quell’occasione, avevano chiesto al Comune di Roma una motivazione più solida per l’abbattimento.
Anche dopo il nuovo e secondo ricorso amministrativo, però, il nodo sembra rimasto lo stesso. Secondo il Tribunale, il Campidoglio non ha spiegato in modo convincente perché non si potesse intervenire diversamente, senza arrivare all’abbattimento della grande magnolia.
Il ricorso di Paola Ruffo Di Calabria
A impugnare il provvedimento è stata la signora P. R. D. C., residente nel condominio dove si trova la magnolia. La vicenda va avanti da tempo e ha già incrociato anche la giustizia civile. Ora però il punto decisivo è amministrativo: per abbattere un albero di quel tipo non basta dire che crea problemi. Bisogna dimostrare che non esistono alternative praticabili.
Perché il Tar ha bocciato il Comune
Il Tribunale non nega che ci siano danni alla pavimentazione e al muro di confine. Ma questo, da solo, non basta. Per i giudici il Comune di Roma non ha valutato davvero le soluzioni tecniche alternative già emerse negli atti: interventi sulle radici, potature, opere di contenimento e lavori di sistemazione. In sostanza, il Tar dice che prima di tagliare bisognava verificare seriamente come salvare l’albero e mettere in sicurezza l’area.
Un caso che va oltre via Jacopo Peri
La vicenda si inserisce in una polemica più ampia sul verde a Roma. Dal Gianicolo ad altri quadranti della città, il tema degli abbattimenti continua ad aprire uno scontro tra Campidoglio e cittadini. Il problema non è solo la sicurezza, ma anche la trasparenza. Ogni volta torna la stessa domanda: perché si abbatte e perché queste scelte non vengono spiegate con chiarezza prima?
Cosa succede ora
Per ora la magnolia resta al suo posto. L’autorizzazione è stata annullata e il Comune incassa una seconda bocciatura. Sul piano pratico, il taglio non può andare avanti sulla base di questo atto. Su quello politico, la sentenza pesa perché riapre una questione che a Roma è sempre più centrale: il rapporto tra gestione del verde, fiducia dei cittadini e trasparenza delle decisioni.