Alla sinistra “madre” e “padre” fanno schifo: chiesto il ritorno a genitore 1, genitore 2

madre padre

Che schifo “padre” e “madre”. La priorità della sinistra? Avere sulla carta d’identità “genitore uno” e “genitore due”. Certi politici vivono sulle nuvole anche se hanno il seggio il parlamento. Prendete Marco Grimaldi di Alleanza Verdi e Sinistra. Ne avrebbe parecchie di gatte da pelare, a cominciare dal suo ex compagno di partito Soumahoro. Invece, strano ma vero, è angosciato da quanto deciso dal governo Meloni.

Grimaldi ha scritto un’interrogazione parlamentare per lamentarsi del fatto che i ministri dell’Interno e della Famiglia non hanno intenzione di togliere la dicitura “madre e padre” sulle carte d’identità dei minori.

Un provvedimento che, secondo il deputato del partito di Fratoianni e Bonelli, potrebbe avere conseguenze devastanti per il figlio (o la figlia) di una coppia omosessuale. Come se la dicitura “madre” e “padre” fosse il vero problema.

Ci vorrebbe Nanni Moretti, con la sua mitica frase: “Continuiamo così, a farci del male”. In questo caso, continua appunto a farsi del male la sinistra; sempre più fuori dal mondo e dalla realtà quotidiana degli italiani. Conservare per l’anagrafe le parole “madre” e “padre”, secondo il deputato di Verdi e Sinistra, sarebbe addirittura un “principio ideologico”. Proprio così, non scoppiate a ridere come abbiamo fatto noi leggendo l’interrogazione.

Al compagno Grimaldi suona bene invece la dicitura “genitore 1”, “genitore 2. Lui, addirittura, la ritiene più “inclusiva” per le “famiglie arcobaleno”. Della resto degli italiani, la stragrande maggioranza delle famiglie, lui se ne infischia. Per dirla con un altro film celebre: “Fanculo la maggioranza”: come urlava Roberto Benigni alla riunione di condominio nel film Il Mostro. Grimaldi, di questo passo, rischia di far più ridere del comico toscano.

Ha detto bene Matteo Salvini commentando la decisione del governo: “Mamma e papà le parole più dolci del mondo, non si toccano”. Ma che ne sanno Grimaldi e compagni?

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