Alta velocità nel caos tra Roma e Napoli: cavi rubati sulla linea, treni in ritardo fino a 90 minuti

Treno alta velocità Roma Napoli

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Un’altra mattinata di passione. Un’altra corsa contro il tempo per migliaia di passeggeri diretti a Roma, Napoli, Milano e Firenze. E ancora una volta a fermare l’Alta Velocità Napoli-Roma è stato un problema sulla linea ferroviaria che ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione. Dalle prime ore di oggi, giovedì 18 giugno, la tratta è stata interessata da forti rallentamenti dopo il furto di cavi ferroviari avvenuto nei pressi di Tora e Piccilli, nel Casertano. Una situazione che ha costretto a deviare numerosi convogli sulla linea convenzionale via Formia, con ritardi che hanno raggiunto e in alcuni casi superato i 90 minuti.

L’ennesimo episodio che riaccende il dibattito sulla fragilità della rete ferroviaria italiana, già messa a dura prova nelle ultime settimane da guasti, problemi tecnici e indagini per presunti sabotaggi.

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Furto di cavi sulla Napoli-Roma: treni deviati e ritardi a catena

La giornata è iniziata con l’allarme lanciato da Trenitalia. La circolazione sulla linea Alta Velocità Napoli-Roma è stata fortemente rallentata a causa del danneggiamento dell’infrastruttura ferroviaria. Per limitare i disagi, diversi treni sono stati instradati lungo la linea storica via Formia. Una soluzione che ha consentito di mantenere attivi i collegamenti ma che ha inevitabilmente allungato i tempi di percorrenza. Tra i convogli coinvolti figurano treni diretti verso le principali città italiane, con ripercussioni che si sono estese ben oltre il tratto interessato dal guasto. Il risultato è stato un effetto domino che ha interessato l’intera rete dell’Alta Velocità, con ritardi accumulati nel corso della mattinata.

Per chi doveva raggiungere il posto di lavoro, prendere una coincidenza o partire per una vacanza, la giornata si è trasformata nell’ennesima prova di pazienza. Negli ultimi mesi i viaggiatori hanno dovuto fare i conti con una lunga serie di criticità sulla rete ferroviaria nazionale. E proprio mentre si avvicina il periodo di massimo afflusso estivo, cresce la preoccupazione per la tenuta del sistema. Solo ieri la linea Milano-Bologna era stata interessata da un grave guasto elettrico che aveva provocato cancellazioni e ritardi superiori alle cinque ore, lasciando centinaia di persone bloccate nelle stazioni.

L’ombra dei sabotaggi sulle linee ferroviarie

L’episodio di oggi arriva inoltre in un momento particolarmente delicato per la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie. Nelle ultime settimane diverse Procure hanno aperto fascicoli investigativi su una serie di azioni di sabotaggio che hanno interessato il sistema ferroviario italiano. Proprio nelle scorse ore sono stati eseguiti arresti nell’ambito delle indagini sugli attacchi alle linee dell’Alta Velocità avvenuti nei mesi scorsi nell’area romana.

Il furto di cavi registrato oggi appare al momento un episodio distinto, ma contribuisce ad alimentare le preoccupazioni attorno a una rete strategica che continua a finire nel mirino di danneggiamenti e intrusioni.

Federconsumatori: “I disservizi ormai sono la normalità”

Durissimo il commento di Federconsumatori, che da mesi monitora l’andamento del servizio ferroviario nazionale.

Secondo l’associazione, nel corso del 2026 i giorni caratterizzati da disservizi hanno ormai superato quelli di normale funzionamento. Una fotografia che evidenzia il crescente malcontento di pendolari e viaggiatori costretti a convivere con ritardi, cancellazioni e modifiche improvvise dei collegamenti.

L’associazione chiede interventi strutturali urgenti e un confronto con il Ministero delle Infrastrutture per affrontare una situazione che rischia di diventare ancora più critica con l’aumento degli spostamenti estivi.

Circolazione in ripresa, ma restano i ritardi

Nel corso della mattinata la situazione sulla Napoli-Roma Alta Velocità è progressivamente migliorata e la circolazione è tornata regolare. Ma i ritardi accumulati nelle prime ore hanno continuato a pesare sull’intera giornata ferroviaria. Per migliaia di passeggeri l’ennesima giornata di caos si è tradotta in coincidenze saltate, appuntamenti rinviati e tempi di viaggio dilatati.

E mentre i tecnici lavoravano per ripristinare la piena funzionalità della linea, una domanda è tornata a circolare tra banchine e carrozze: quanto potrà ancora reggere un sistema che, ormai quasi quotidianamente, finisce al centro di emergenze e disservizi?

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