Ancora caos vaccini. Sito in tilt, e le prenotazioni sono un miraggio

Ancora caos vaccini nel Lazio. Il portale dedicato della Regione infatti è andato quasi subito in tilt. Appena si è aperta la possibilità di prenotazione per i 60 enni e i 61 enni. Nessun cenno di vita per gli hub dedicati a Pfizer e Moderna, evidentemente perchè per questo tipo di prodotto la disponibilità al momento non è sufficiente. Ma problemi si sono verificati anche per chi abbia optato, si fa per dire, per l’unica scelta possibile. Quella di Astra Zeneca. Infatti, per avere una data utile entro aprile, è stato necessario selezionare l’opzione di qualche centro vaccinale od ospedale fuori Roma. Cosa che non tutti si possono permettere di fare. Per esempio chi non guida, e non ha familiari o amici disposti a condividere il viaggio. Per rendersi conto, collegandosi al portale alle 20 le prime disponibilità per oggi ed entro la settimana sono tutte fuori città. Da Palombara Sabina al distretto di Marino fino ad Anzio. Un appuntamento alla Nuvola torna disponibile il 21 aprile. Mentre all’hub della stazione di Termini la prima prenotazione utile è al primo maggio, dalle ore 10. Al Sant’Andrea il primo posto per vaccinarsi è il tre maggio. Poi si torna a poter prenotare in provincia e solo dal 16 maggio alla Sala Donatori del San Camillo Forlanini. Tutti i richiami sono fissati a tre mesi: dai primi di luglio ad agosto.

Vaccini, nel Lazio Astra Zeneca arriva a metà. Ed è rischio caos

Per i vaccini a Roma attese lunghe e sito intasato. L’assessore D’Amato, colpa delle consegne a rilento

A fronte delle attese lunghissime per chi avrebbe diritto a vaccinarsi, la Regione Lazio si difende. Imputando i ritardi alla mancata consegna delle dosi previste. Proprio AstraZeneca è pronta a recapitarne 15 mila, che però sono pochissime a sentire l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Che su questa consegna parla di «un taglio di 100 mila dosi». Causa o concausa che potrebbe comportare una brusca frenata sulle prenotazioni – di cui si è avuta già percezione ieri -. Con il taglio di molti appuntamenti almeno fino alla fine di aprile. Oggi invece Pfizer  dovrebbe consegnare 155 mila dosi, mentre il 16 aprile erano attese 18 mila dosi di Johnson&Johnson. Ma gli arrivi in Europa dopo lo stop al vaccino negli Usa ritarderanno. E sempre a proposito di J&J lo stesso assessore alla salute ha lanciato l’allarme. Ripreso dal quotidiano online ilmessaggero.it. È necessario che le autorità americane siano chiare, ha puntualizzato D’Amato. Perché non può succedere di nuovo quanto accaduto per altri versi con Astra Zeneca. I cittadini hanno diritto di sapere. Anche perché in USA ormai una parte considerevole della popolazione è vaccinata. E sono state distribuite milioni di dosi.

Intanto si procede a rilento, e proprio ieri la curva dei contagi e la triste conta dei morti sono tornati a salire. Con il Lazio che ha segnato 1.164 nuovi positivi, 107 in più sul giorno precedente con un aumento di 4.642 tamponi. I casi tornano a crescere anche a Roma che segna 696 nuovi casi rispetto ai 558 del giorno prima. Ad aumentare anche i ricoveri che passano da 3.050 a 3.064. Scendono, ma solo di 4 posti, le Terapie intensive: 392 di ieri rispetto ai 396 del 12 aprile.

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