Vaccini, nel Lazio Astra Zeneca arriva a metà. Ed è rischio caos

Il rischio caos e l’eventuale sospensione temporanea della campagna vaccinale nel Lazio sono un’ipotesi sempre più concreta. Secondo i dati diffusi dall’assessore alla sanità della giunta Zingaretti Alessio D’Amato. Che ha annunciato come delle 340mila dosi Astra Zeneca previste per il 14 aprile ne arriveranno la metà ovvero 175mila. Mentre le altre dovrebbero essere consegnate il 16 e il 23 aprile. Inoltre D’Amato, nel bollettino dei contagi da Coronavirus del 6 aprile, ha spiegato che “c’è una differenza di 97.898 dosi che risultano conteggiate nel contatore nazionale ma non effettivamente ricevute”. Innescando una polemica con la commissione dell’emergenza.

Quelle quasi 98mila ‘dosi fantasma’ di vaccino, che risultano assegnate al Lazio ma che non sarebbero state ricevute, sarebbero quelle destinate al personale dei comparti delle Forze dell’ordine e della Difesa. Che non vengono distribuite passando dalla Regione, ma consegnate direttamente negli hub vaccinali dove il personale riceve la somministrazione. “Ho chiesto alla struttura commissariale di togliere dal conteggio del Lazio le 97.898 dosi – ha fatto sapere D’Amato. Poiché si tratta di forniture per le esigenze nazionali del comparto sicurezza e difesa. Mai entrate nella disponibilità per i cittadini della nostra Regione. Pertanto ci aspettiamo nelle prossime ore una rettifica del dato conteggiando 1.370.452 dosi anziché quelle riportare dal sito nazionale pari a 1.468.350”. Intanto però, il rebus delle disponibilità e dei tempi di vaccinazione resta. Mentre purtroppo l’epidemia ancora non rallenta.

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D’Amato, i ritardi di Astra Zeneca rischiano di azzoppare la campagna vaccinale

È un periodo certamente complicato in Regione Lazio. Da un lato la vicenda ‘concorsopoli’, con le dimissioni dell’ultima ora di Mario Buschini dalla carica di presidente del Consiglio regionale. Dall’altro i ritardi nelle consegne dei vaccini Astra Zeneca. Che creano più di una preoccupazione, con il rischio concreto di un ulteriore rallentamento nella campagna di immunizzazione di massa. Così lo stesso assessore alla sanità Alessio D’Amato ha voluto mettere le mani avanti. Con un comunicato ufficiale ripreso dalle agenzie e dagli organi di stampa. “C’è una forte preoccupazione per i tagli del 50% comunicati per le consegne del 14 aprile. I dubbi su Astrazeneca rischiano di azzoppare la campagna vaccinale”, ha detto l’assessore. Che già in passato aveva paventato il rischio di un possibile stop dei vaccini a causa delle mancate consegne delle dosi. Ora bisognerà correre in fretta ai ripari, perché il virus non rallenta la sua corsa. E se ne frega di ritardi, incomprensioni e burocrazia.

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