Anzio, tenta di estorcere soldi a un commerciante e spacca il naso a un poliziotto: torna libero dopo poche ore
Ancora violenza ad Anzio, dove un intervento della Polizia di Stato si è trasformato nell’ennesima aggressione ai danni di un agente. È accaduto venerdì pomeriggio a Lavinio, davanti a un minimarket di via di Valle Schioia, dove un 45enne pakistano irregolare stava tentando di estorcere denaro al proprietario dell’attività commerciale. All’arrivo della volante, invece di fermarsi, l’uomo si è scagliato contro uno dei poliziotti, colpendolo con una violenta testata al volto. L’agente ha riportato la frattura del setto nasale ed è stato giudicato guaribile in 30 giorni.
Ma a far discutere è soprattutto l’esito della vicenda: dopo il giudizio per direttissima, l’uomo è tornato in libertà.
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L’aggressione durante l’intervento della Polizia
È successo davanti a un esercizio commerciale di Lavinio, dove era stata segnalata una tentata estorsione ai danni del titolare del minimarket. Quando gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti per bloccare il 45enne, l’uomo ha reagito con estrema violenza. Una testata improvvisa ha colpito in pieno uno dei poliziotti, causandogli una grave lesione al volto. L’agente è stato soccorso e ha riportato la frattura del setto nasale, con una prognosi di un mese.
Sulla vicenda è intervenuto il segretario generale del Coisp, Domenico Pianese, che parla di un episodio emblematico del crescente clima di aggressività nei confronti delle forze dell’ordine.
“Quando aggredire un poliziotto diventa quasi un gesto ‘normale’, il problema non riguarda più soltanto la sicurezza degli operatori ma la tenuta stessa dell’autorità dello Stato. Quanto accaduto ad Anzio dimostra che c’è chi non prova più alcun timore nel prendere a pugni un agente mentre svolge il proprio lavoro”. Il sindacalista ricorda come il collega abbia riportato la frattura del setto nasale, sottolineando che, nonostante la gravità dell’aggressione, l’uomo sia stato rimesso in libertà dopo il processo per direttissima.
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Il Coisp: “Aggredire un poliziotto sta diventando quasi normale”
“Questo è un segnale estremamente preoccupante, perché senza il rispetto per chi fa rispettare la legge viene meno uno dei pilastri della convivenza civile. È fondamentale che a episodi di questa gravità corrispondano risposte giudiziarie rapide e proporzionate. Non per spirito punitivo, ma perché la certezza della pena rappresenta il primo deterrente contro chi pensa di poter sfidare impunemente lo Stato”, dichiara Pianese.
Per il Coisp, quanto accaduto conferma anche la necessità di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio. Pianese chiede l’attivazione di servizi straordinari e coordinati di controllo con il coinvolgimento di Polizia di Stato, Polizia Locale, Asl e Ispettorato del Lavoro. Oltre a rendere permanente il distaccamento della Polizia Stradale, oggi operativo soltanto nei mesi estivi.
Secondo il sindacato, Anzio e Nettuno, che superano complessivamente i 100 mila abitanti e vedono triplicare le presenze durante l’estate, hanno bisogno di un presidio fisso e stabile delle forze dell’ordine. “Restituire serenità ai cittadini significa garantire una presenza costante dello Stato e dare ai poliziotti gli strumenti necessari per svolgere il proprio lavoro in sicurezza”.
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