ATAC, i numeri del 2026 chiamano in causa Gualtieri: 4 milioni di km persi, carenza di autisti e assenze al 12,7%


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Roma, ATAC ammette le difficoltà del trasporto pubblico capitolino: assenze del personale al 12,7%, almeno 4 milioni di chilometri di percorrenze persi nel 2026 e problemi nel reclutamento di nuovi autisti. È il quadro illustrato mercoledì 4 novembre dal direttore generale dell’azienda, Paolo Aielli, durante un’audizione davanti alla Commissione Mobilità di Roma, presieduta dal consigliere Giovanni Zannola PD. Un confronto che riporta al centro le criticità del servizio gestito dall’amministrazione Gualtieri.

Roma, ATAC: assenze al 12,7%, con punte vicine al 15%

Il primo problema riguarda il personale. Aielli ha riferito un tasso medio di assenze del 12,7%, con picchi prossimi al 15% in alcuni mesi. I documenti ufficiali ATAC mostrano inoltre un aumento delle assenze complessive nel secondo trimestre 2026: 14,47%, contro il 12,24% dello stesso periodo del 2025. Le percentuali comprendono anche malattie, infortuni e permessi previsti dalla legge. Il dato del 12,7% illustrato in commissione non è direttamente confrontabile con quelli trimestrali.

ATAC, quattro milioni di chilometri persi tra incidenti e doppie file

Le difficoltà riguardano anche la circolazione dei mezzi. Secondo quanto riferito da Aielli, nel 2026 ATAC ha registrato almeno quattro milioni di chilometri di percorrenze persi a causa di incidenti, doppie file, manifestazioni e altri imprevisti. Il direttore generale ha ricordato che l’azienda affronta oltre tremila incidenti ogni anno, precisando tuttavia che l’incidenza complessiva dei rallentamenti risulta leggermente inferiore rispetto al 2025. Un dato che fotografa le difficoltà quotidiane del trasporto di superficie.

Roma, ATAC fatica ad assumere: previsti 634 nuovi autisti

Un’altra criticità riguarda il reclutamento del personale. Aielli ha spiegato che i bandi non consentono di trovare conducenti in numero sufficiente e che il turnover aziendale rimane negativo. Eppure il piano industriale ATAC 2025-2027 prevedeva per il 2026 l’assunzione di 634 autisti, a fronte di 326 cessazioni stimate. Un saldo teorico positivo di 308 conducenti. Per conoscere lo scostamento effettivo rispetto agli obiettivi occorrerà verificare quante assunzioni siano state completate.

Roma, meno percorrenze per i bus e nuovi treni della metro in ritardo

Mentre il Campidoglio annuncia nuovi autovelox, tutor e photored, inoltre il trasporto pubblico romano continua a mostrare pesanti criticità. Il preconsuntivo ATAC 2026 registra una riduzione di circa l’1% delle percorrenze degli autobus rispetto al 2025, mentre arretrano anche i tram. E le metropolitane non offrono un quadro rassicurante. Sulla linea A, le attese programmate arrivano a 6 e 8 minuti durante il giorno e aumentano nelle ore serali. Sulla B, il potenziamento del servizio deve ancora fare i conti con i ritardi nella consegna e nei collaudi dei nuovi treni Hitachi. Sulla C, gli intervalli medi restano intorno ai 9 minuti e, secondo i programmi, bisognerà attendere addirittura il 2029 per scendere a circa 4-4,5 minuti.

Numeri che mettono in evidenza il divario tra gli obiettivi di miglioramento dell’amministrazione Gualtieri e le difficoltà quotidiane del trasporto capitolino. La questione politica è evidente: mentre si rafforzano i controlli sugli automobilisti, i romani continuano ad aspettare un servizio pubblico più frequente ed efficiente.

ATAC, i numeri chiamano in causa la Giunta Gualtieri

L’audizione riporta così al centro le scelte amministrative sul trasporto pubblico romano. Il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè devono confrontarsi con difficoltà documentate, tra personale insufficiente, percorrenze non effettuate e ritardi nel rinnovo della flotta metropolitana.