Barbaro (Asi) cauto sul neo sottosegretario Vezzali: “Il mondo dello sport non le farà sconti”

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Valentina Vezzali è da ieri il nuovo sottosegretario allo Sport. “Delle sue vittorie siamo orgogliosi, ma ora dovrà farci capire la differenza tra una pedana e un atto amministrativo. Riteniamo superficiale l’atteggiamento di quanti hanno plaudito alla sua elezione conteggiando podi e medaglie. Occorrerà capire come e quanto riuscirà a declinare la sua competenza su un piano prettamente amministrativo. Se dovessimo giudicare sull’assenteismo alla Camera, nella sua precedente esperienza istituzionale, non ci sentiremmo rassicurati”. Così il senatore FdI e Presidente di Asi, Claudio Barbaro, sulla nomina di Valentina Vezzali a sottosegretaria allo Sport del Governo Draghi.

Barbaro: “La pedana non è un ministero”

“Che la Vezzali – spiega – sia un’icona dello sport italiano è fuori discussione, ma, condurre lo sport al riparo da questo momento emergenziale e gettare le basi per un diverso futuro, è cosa ben diversa. Se la neo sottosegretario sarà in grado di farlo, lo valuteremo con equilibrio”.

“Il mondo dello sport, orfano di un Ministero che – pur con tante contraddizioni e superficialità – rappresentava un punto riferimento, sarà vigile e attento sul suo operato. Pronto a plaudire alle cose ben fatte, senza pregiudizi, ma anche a criticare nel caso contrario, sempre con spirito costruttivo. Senza fare sconti”, conclude Barbaro.

Chi è Valentina Vezzali

Draghi ha deciso di affidare la complicata gestione del mondo sportivo all’ex schermidrice, sei volte d’oro ai Giochi Olimpici, un’infinita’ di medaglie mondiali ed europee in bacheca e un’esperienza politica alle spalle. Nata nel giorno di San Valentino del 1974 a Jesi, culla del fioretto tricolore, Vezzali e’ l’atleta piu’ vincente di sempre nella disciplina, la donna con piu’ medaglie nella scherma e con piu’ ori nella storia dello sport italiano insieme a Edoardo Mangiarotti e Nedo Nadi. Con 16 titoli mondiali, 13 europei, cinque Universiadi, due trionfi ai Giochi del Mediterraneo e ben 11 Coppe del mondo con ben 78 gare vinte, per 16 anni e cinque edizioni consecutive, la marchigiana non e’ mai scesa dal podio olimpico, mettendosi al collo anche un argento e due bronzi a cinque cerchi, oltre ai sei ori gia’ ricordati, tra Atlanta 1996 e Londra 2012 dove ha anche portato la bandiera tricolore.

La campionessa jesina ha già avuto un’esperienza politica come parlamentare del disciolto partito di Mario Monti, Scelta Civica.