Bastogi, ascensore rotto da giorni: anziani e disabili prigionieri in casa. “Il Campidoglio si deve vergognare”

ascensore Bastoggi

Persone bloccate in casa, anziani impossibilitati ad andare dal medico, mamme che non possono far uscire i loro bambini con il passeggino o la carrozzina, disabili che non riescono più a prendere un po’ d’aria perché con la sedia a rotelle non possono di certo fare le scale. È quello che succede nella scala E di via Giuseppe Piolti De’ Bianchi, nella palazzina Ater del complesso Bastogi, dove l’ascensore è ormai rotto da sei giorni. “E con questo caldo è diventata una sofferenza enorme”, raccontano alcuni residenti, che si rifugiavano nei centri commerciali per poter godere dell’aria condizionata.

Tra chi vive l’emergenza c’è anche un anziano costretto sulla sedia a rotelle, che avrebbe dovuto sottoporsi a un’urgente visita dall’urologo, ma non può raggiungere l’ospedale proprio perché l’ascensore è inutilizzabile. Una situazione che, con le temperature torride di questi giorni, rende ancora più difficile la vita di chi è già fragile.

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Disabili e anziani isolati ai piani alti

Per i residenti non si tratta soltanto di un disagio, ma di una vera e propria emergenza. Senza ascensore, chi ha problemi di deambulazione resta di fatto prigioniero della propria abitazione. C’è chi rinuncia alle visite mediche, chi non può uscire nemmeno per comprare i beni di prima necessità e chi, semplicemente, è costretto a sopportare il caldo chiuso in casa.

Le difficoltà riguardano anche le famiglie con bambini piccoli, impossibilitate a utilizzare passeggini e carrozzine lungo le scale, mentre i disabili in carrozzina non hanno alcuna possibilità di lasciare l’edificio autonomamente.

La Lega: “Campidoglio assente, serve un intervento immediato”

Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori, che ha inviato una nota urgente all’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi, chiedendo il ripristino immediato dell’impianto. “Da sei giorni decine di residenti, tra cui numerosi disabili, sono rimasti senza alcuna assistenza, costretti perfino a rinunciare a visite mediche considerate improcrastinabili. Il Campidoglio è latitante, un fantasma non pervenuto. È una vergogna: niente manutenzione, nessun intervento. L’assessore Zevi non si volti dall’altra parte e risolva immediatamente una situazione inaccettabile”, afferma il consigliere.

Nel mirino dell’esponente della Lega finisce anche la gestione del patrimonio abitativo cittadino. “La cura e la manutenzione del patrimonio, la tutela dei cittadini, il decoro, il rispetto delle persone, la sicurezza e l’efficienza sono doveri quotidiani dell’amministrazione. Invece si continua a parlare di progetti e rendering mentre vengono dimenticati i bisogni concreti dei romani”, conclude Santori.

L’associazione “E Luce Sia”: “Quella palazzina è diventata una prigione”

A denunciare la situazione è anche Tiziana Siano, dell’associazione E Luce Sia, che da tempo segue le criticità del complesso di Bastogi. Secondo l’associazione, il guasto dell’ascensore si aggiunge ad altri problemi già presenti nella struttura, trasformando la quotidianità dei residenti in un incubo.

“Le persone disabili che vivono in questo stabile sono diventate prigioniere delle loro case. C’è chi, anche a causa delle proprie condizioni di salute, non può uscire nemmeno per respirare un po’ d’aria o per raggiungere una visita specialistica urgente, come quella dall’urologo. E mentre si parla di riqualificazione, le persone muoiono o perché malate o perché disperate nel vivere in quella prigione”, afferma Tiziana Siano.

Nel frattempo, al civico 231 di via Giuseppe Piolti De’ Bianchi, l’ascensore resta fermo e decine di residenti continuano ad aspettare un intervento che possa restituire loro la possibilità di uscire di casa. E un po’ di dignità.