Benzina alle stelle, prezzi alla pompa, Meloni cerca l’intesa con il Kuwait per contenere i prezzi: Q8 può seguire Eni e Ip


Il governo Meloni guarda alla Q8 per estendere il contenimento dei prezzi di benzina e diesel già avviato da Eni e annunciato da Ip: per chi guida a Roma e nella sua provincia, però, l’eventuale risparmio dipenderà dal distributore scelto. È una questione concreta per chi ogni giorno attraversa la Capitale, raggiunge i Castelli Romani o percorre la Pontina. Il 28 settembre, nel Lazio, il prezzo medio del self service è di 2,133 euro al litro per la benzina e 2,343 euro per il gasolio. Si tratta di medie regionali, non dei prezzi applicati in ogni stazione.

Eni parte, Ip si muove

Da oggi Eni applica un tetto annunciato di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio nei punti vendita interessati dall’iniziativa. Ip ha annunciato un proprio intervento progressivo, senza fissare un unico prezzo valido per tutta la rete. A Roma come in provincia, quindi, il marchio sull’insegna non basta a sapere quanto costerà il pieno: conta il prezzo esposto nel singolo impianto. Open

La mossa verso il Kuwait

Il possibile passo successivo riguarda Q8. Secondo una ricostruzione di la Repubblica, Palazzo Chigi avrebbe avviato contatti diplomatici con il Kuwait, il Paese cui fa capo il gruppo proprietario del marchio, per favorire un’iniziativa analoga. Al momento l’adesione di Q8 è un’ipotesi, non uno sconto annunciato. Se arrivasse, coinvolgerebbe un’altra grande rete di distributori italiani e renderebbe più ampia la scelta anche per gli automobilisti romani. Nessun prezzo Q8 può però essere dato oggi per acquisito.

La prova è sul cartello

Il punto decisivo si vedrà alla pompa, nelle strade di Roma e nei comuni della provincia. Un tetto può alleggerire la spesa dove il prezzo sarebbe altrimenti più alto, ma non garantisce che ogni impianto Eni o Ip diventi il più conveniente della zona. Per capire se la promessa si traduce in un risparmio, gli automobilisti possono confrontare i prezzi dei distributori vicini attraverso Osservaprezzi Carburanti, il servizio del ministero basato sui prezzi comunicati dai gestori. È lì che la partita nazionale diventa una cifra leggibile prima di fare il pieno.