Blitz al Colosseo, identificati i “maranza” che aggredirono gli agenti: scoperto un appartamento a Pomezia
Un maxi blitz della Polizia di Stato nell’area del Colosseo ha portato all’identificazione e al rintraccio di alcuni componenti del gruppo protagonista dell’aggressione agli agenti della Polizia Locale dello scorso primo luglio, mentre le indagini hanno condotto fino a un appartamento di Pomezia. È il risultato più significativo della nuova stretta della Questura di Roma contro i fenomeni di devianza giovanile e microcriminalità che gravitano attorno all’area archeologica più famosa della Capitale.
Maxi blitz al Colosseo: circa 600 persone identificate
L’operazione è scattata nella serata di venerdì, intorno alle 19, coinvolgendo l’area del Colosseo, dei Fori Imperiali, Colle Oppio e le stazioni della metropolitana. In campo circa 150 agenti, con il supporto del Reparto Volo e dei droni, mentre particolare attenzione è stata riservata a largo Gaetana Agnesi. Il bilancio del blitz parla di circa 600 persone identificate, cinque arresti complessivi e 13 stranieri accompagnati all’Ufficio immigrazione, sette dei quali trasferiti nei Cpr.
Quattro arresti per droga durante i controlli
Nel corso dei controlli nella zona archeologica, quattro persone di origine extracomunitaria, indicate dalla Polizia come già gravate da precedenti specifici, sono state arrestate in flagranza mentre, secondo la ricostruzione degli investigatori, stavano per cedere dosi di sostanza stupefacente. Altre due persone sono state denunciate: una perché sorpresa mentre praticava il gioco delle “tre campanelle” ai danni dei turisti, l’altra per detenzione di droga ai fini di spaccio.
La pista dell’aggressione porta a Pomezia
Parallelamente al maxi controllo, la Squadra Mobile ha proseguito le indagini sui disordini avvenuti il primo luglio a largo Gaetana Agnesi, quando gli agenti della Polizia Locale intervenuti durante una festa con fuochi pirotecnici furono accerchiati e aggrediti. Due operatori rimasero feriti e un veicolo di servizio venne danneggiato. Le successive attività investigative hanno permesso di identificare e rintracciare alcuni componenti di quel gruppo, conducendo gli investigatori fino a un appartamento a Pomezia.
Quattro giovani nell’appartamento, uno arrestato
All’interno dell’immobile di Pomezia sono stati rintracciati quattro cittadini di origine egiziana, denunciati per occupazione senza titolo dell’appartamento. La stessa contestazione è stata formulata nei confronti di altri tre soggetti non presenti, ma i cui documenti sarebbero stati trovati all’interno. Uno dei quattro è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, portando così a cinque il numero complessivo degli arresti dell’operazione. Un altro è stato denunciato per ricettazione dopo il ritrovamento di monili d’oro, alcuni ancora con le etichette, e circa 2.300 euro in contanti.
Spray urticante, fuochi pirotecnici e un’arma softair
La perquisizione dell’appartamento ha portato anche al sequestro di confezioni di spray urticante, materiale pirotecnico della stessa tipologia di quello utilizzato durante i fatti del primo luglio e un’arma lunga softair. Due dei quattro giovani rintracciati sono stati trasferiti al Cpr di Palazzo San Gervasio, mentre proseguono gli accertamenti sulla posizione degli altri. Secondo il bilancio diffuso dalla Polizia, dal primo luglio i servizi mirati nell’area hanno portato complessivamente a 13 arresti e 12 denunce in stato di libertà.