Bollo auto, addio per 14,5 milioni di veicoli: esenti tutte le moto e il 70% delle auto. Le novità in arrivo


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Il Governo ha annunciato la cancellazione del bollo per circa 14,5 milioni di veicoli, comprendendo tutti i motocicli e oltre il 70% delle automobili di piccola e media potenza, ma limitando l’esenzione a un solo mezzo per ciascun cittadino. La svolta è stata comunicata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e segna il passaggio dalle proposte politiche circolate nelle ultime settimane a una misura annunciata direttamente da Palazzo Chigi.

Dalla promessa alla decisione

Fino a poche ore prima si parlava soltanto di un possibile intervento nella prossima legge di Bilancio. Forza Italia e Antonio Tajani avevano chiesto l’eliminazione del bollo auto e moto, mentre altre ricostruzioni ipotizzavano una riduzione progressiva. La notizia arrivata il 16 settembre cambia il quadro: Reuters riferisce che il Governo ha deciso di intervenire su una delle tasse più contestate dagli italiani.

Chi dovrebbe smettere di pagare

La platea annunciata comprende tutti i motocicli e più di sette automobili di piccola e media potenza su dieci. Secondo le prime ricostruzioni giornalistiche, la soglia potrebbe essere fissata a 80 kW, equivalenti a circa 109 cavalli. Questo dettaglio, tuttavia, dovrà essere confermato dal testo definitivo del provvedimento. Il beneficio dovrebbe riguardare complessivamente circa 14,5 milioni di mezzi.

Un solo veicolo per ogni cittadino

L’abolizione non potrà essere utilizzata su un numero illimitato di mezzi. Ogni cittadino avrà diritto all’esenzione per un solo veicolo. Chi possiede due automobili, oppure un’auto e una moto, dovrà quindi attendere le disposizioni applicative per capire quale mezzo potrà essere indicato. Non è stato ancora spiegato se la scelta avverrà automaticamente oppure attraverso una comunicazione del proprietario.

Il grande conto delle Regioni

Dietro la soddisfazione degli automobilisti rimane aperta la questione economica. Il bollo garantisce alle Regioni entrate per miliardi di euro ogni anno e la sua cancellazione richiederà una copertura capace di compensare il mancato gettito. Il Governo non ha ancora comunicato il costo complessivo dell’operazione né il sistema con cui saranno rimborsate le amministrazioni regionali. È questo il passaggio più delicato dell’intera misura.

Il bollo, per ora, deve essere pagato

L’annuncio non consente agli automobilisti di ignorare le scadenze già fissate. Prima che l’esenzione diventi concretamente applicabile serviranno il testo ufficiale, l’indicazione della decorrenza e le istruzioni operative. Fino a quel momento i pagamenti restano dovuti secondo le regole vigenti. Nel Lazio, per esempio, continua a essere applicato lo sconto del 10% con la domiciliazione bancaria.

La parola decisiva arriverà con il testo

La portata politica dell’annuncio è enorme: una tassa pagata ogni anno da milioni di famiglie potrebbe scomparire per la maggior parte delle utilitarie e per tutte le moto. Ma il vero spartiacque sarà la pubblicazione del provvedimento. Solo allora saranno certi la soglia di potenza, la data di partenza, le modalità per scegliere il veicolo esente e le coperture. L’addio al bollo è stato annunciato; adesso deve diventare una regola applicabile.