Spin Time, Roma paga, ma la lista dei costi resta in Campidoglio: i dirigenti prendono tempo in Commissione Trasparenza


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La Commissione Trasparenza di Roma ha chiesto ufficialmente quanto sia costata finora l’emergenza Spin Time ai contribuenti romani, ma i dirigenti capitolini presenti (in seduta non si sono presentati assessori della Giunta Gualtieri) hanno chiesto altro tempo per raccogliere i dati e rispondere, ma solo in seguito e solo per iscritto, agli accessi agli atti ricevuti nei giorni scorsi, mentre l’ufficio comunale competente per l’assistenza e emergenza abitativa non ha partecipato alla seduta.

È questo, in poche parole, il risultato del confronto convocato per stamattina 16 settembre poco prima dell’ora di pranzo per ricostruire le spese sostenute dal Campidoglio dopo l’incendio del 29 luglio nell’immobile occupato di via Santa Croce in Gerusalemme.
Per vedere l’intera seduta della Commissione Trasparenza, clicca il link qui di seguito:
https://streaming.comune.roma.it/portal/watch/commission/aa49b07b-bdea-43a8-85a1-c7512f98cce4

L’assenza dell’ufficio guidato da Alice Sette

Prima di tutto, alla Commissione presieduta da Federico Rocca (FDI) non ha partecipato Alice Sette, direttrice della Direzione Politiche dell’Abitare sociale, struttura che si occupa anche dei Centri di assistenza alloggiativa temporanea. Nel corso della seduta non è stata resa nota una motivazione pubblica dell’assenza.

È così mancato uno degli interlocutori più importanti, forse il principale, per chiarire quante persone siano state sistemate attraverso le politiche abitative, in quali strutture e con quali risorse.

Sono 289 le persone in accoglienza

Il primo dato emerso dalla Commissione riguarda il numero delle persone assistite. Sono 289 gli ex residenti di Spin Time attualmente inseriti nelle diverse soluzioni di accoglienza attivate dopo l’evacuazione. Tra loro ci sono famiglie, minori e persone fragili che, non potendo rientrare nel palazzo sottoposto a sequestro, sono state distribuite tra strutture temporanee e sistemazioni individuate dal Comune.

Il numero degli assistiti è dunque conosciuto.

A restare senza risposta è la domanda successiva: quanto sta pagando complessivamente Roma?

Guarino: i dati sono ancora in raccolta

Stefano Guarino, direttore della Protezione civile capitolina, ha spiegato che per ottenere un quadro completo servirà ancora tempo. Le spese dell’emergenza sono infatti distribuite tra più uffici e dipartimenti, chiamati ora a raccogliere e ordinare i rispettivi dati. La documentazione, secondo quanto riferito in Commissione, sarà trasmessa successivamente.

La seduta non ha quindi prodotto il rendiconto unitario richiesto. Sono rimaste senza una cifra complessiva le spese per la prima assistenza, le sistemazioni temporanee, i servizi nelle strutture, la logistica e gli ulteriori interventi attivati dopo l’incendio.

Le somme note sono soltanto frammenti

Alcune voci sono rintracciabili negli atti pubblici, ma non consentono ancora di calcolare il costo totale. Tra queste figura un affidamento da 39.901,32 euro, Iva compresa, per il servizio di portierato nella Palazzina Terenzi al Divino Amore, utilizzata nell’ambito dell’emergenza Spin Time.

Separato dalla spesa comunale è invece il contributo volontario da 500 mila euro annunciato da Investire Sgr, società che gestisce il fondo proprietario dell’immobile. Una somma privata destinata alle soluzioni abitative temporanee, che non chiarisce però quanto sia già uscito o dovrà uscire dalle casse capitoline.

Anche sui gazebo arrivano risposte parziali

La Commissione ha affrontato anche il caso dei sette gazebo installati davanti all’ex Spin Time. Le strutture risultano autorizzate dal Municipio I fino al primo ottobre. Per le iniziative patrocinate dal Municipio è prevista l’esenzione dal canone, mentre per le altre occupazioni sarebbe stato pagato quanto dovuto. Le relative ricevute dovranno essere trasmesse insieme alla risposta alla richiesta di accesso formulata dal presidente Rocca.

Anche in questo caso, tuttavia, si tratta di singoli documenti e non di una contabilità complessiva dell’emergenza.

La Trasparenza rinviata alla prossima risposta

A quasi cinquanta giorni dall’incendio, il Campidoglio conosce il numero delle persone accolte ma non ha ancora presentato (e reso pubblico) un conto unico delle risorse impiegate. La Protezione civile promette di trasmettere i dati quando la raccolta sarà terminata; la Direzione Politiche dell’Abitare sociale, invece, non ha preso parte alla seduta chiamata a fare chiarezza.

La Commissione si chiude così con più informazioni sull’organizzazione dell’accoglienza, ma senza la risposta principale. I costi di Spin Time esistono, sono distribuiti tra diversi uffici e affiorano attraverso singoli affidamenti. Quanto abbiano raggiunto, però, Roma non è stata ancora in grado di dirlo.