Gualtieri premier per il PD? Schlein e D’Alema preparano l’anti-Conte
Se Giuseppe Conte continuerà a pretendere le primarie del Campo largo, come fatto a Roma insieme all’assessore Smeriglio nei giorni scorsi a Garbatella, una parte consistente del Partito democratico potrebbe rispondere facendo arretrare Elly Schlein e lanciando un sindaco alla guida del PD nazionale: Roberto Gualtieri è uno dei nomi che circolano con maggiore insistenza.
Il fronte contro la conta
Il segnale è arrivato dalla sala della Protomoteca del Campidoglio, ieri martedì 15 settembre, dove Massimo D’Alema ha riunito alcuni dei principali sindaci del centrosinistra per presentare il numero di Italianieuropei dedicato al governo delle città.
C’erano Gualtieri, padrone di casa, Gaetano Manfredi, Matteo Lepore, Giuseppe Sala e altri amministratori. A dibattito iniziato è arrivata anche Schlein, salutata pubblicamente dal palco. La sua presenza è documentata nella registrazione ufficiale dell’incontro. Per rivedere l’intero incontro, clicca qui di seguito.
Formalmente si parlava di città. Politicamente, però, il convitato di pietra erano le primarie chieste da Conte. Manfredi è stato esplicito: «Se le evitiamo è meglio». D’Alema ha negato di voler costruire un “partito dei sindaci”, definendo l’ipotesi una «sciocchezza». Ma proprio i sindaci restano la possibile via d’uscita dal duello tra Schlein e Conte.

La carta Gualtieri
Conte considera i gazebo lo strumento per impedire che il partito più forte scelga da solo il candidato premier. Nel PD, invece, cresce il timore che la consultazione si trasformi in una conta distruttiva tra alleati.
È qui che entra in scena Gualtieri. Il sindaco di Roma potrebbe essere presentato come figura istituzionale, europeista e meno divisiva. Una candidatura capace, almeno nelle intenzioni, di evitare lo scontro diretto tra i due leader.
Non esiste ancora un’investitura ufficiale. Ma il messaggio politico partito dal Campidoglio appare evidente: prima si proverà a fermare le primarie; se Conte imporrà la sfida, il PD potrebbe cambiare candidato e giocare la carta Gualtieri. A quel punto i gazebo voluti dal leader Cinque Stelle rischierebbero di diventare il trampolino nazionale del sindaco di Roma.
