Bomba Omicron sul governo: due ministri e un segretario di partito positivi al Covid
La bomba Omicron stavolta ha centrato il governo. Arriva infatti come un terremoto a squassare la tranquillità del weekend politico la notizia, riportata dall’account Twitter, Il portaborse, secondo la quale ci sarebbero addirittura due ministri a casa con il covid e un segretario di partito anche lui della compagine governativa, positivo al virus. Tutto questo, al di là del discorso della variante Omicron, che rende ancora più comica la battuta del comico Valerio Lundini: “Conosco un cugino di un mio amico che risulta negativo al Covid”, rende ancora più complicata l’elezione del Capo dello Stato. In queste condizioni, quando il 24 gennaio si andrà a votare, quanto peserà la componente degli assenti giustificati? Sarà infatti quello il momento in cui, secondo gli esperti, si raggiungerà il picco massimo dei contagi. Una percentuale altissima che ridurrà il numero dei grandi elettori del presidente della Repubblica. Quanti di loro potrebbero rimanere a letto? E quanto peserà tutto questo nelle elezioni per il Quirinale?
A rischio slittamento le elezioni per il Capo dello Stato
Per votare serve un numero legale, è importante che ci siano oltre 500 elettori, l’assenza quindi di 5-10 parlamentari non danneggerrebbe in alcun modo il voto. Tuttavia, il problema vero si porrebbe qualora i numeri fossero più ingenti. A quel punto, se la bomba Omicron mietesse altri positivi, non solo al governo, con 200 parlamentari coinvolti, allora sì che si potrebbe squilibrare la rappresentanza politica, il pieno pluralismo. A quel punto più di un costituzionalista ipotizza l’opportunità di un rinvio del voto. Quale sarà l’effettiva rappresentatività? Tutto ciò verrà valutato il 24 gennaio.