Bucha, orrore senza fine. L’ex giudice Aia: “Ora Putin rischia l’arresto come criminale di guerra”

Bucha, massacro

Immagini satellitari della cittadina ucraina di Bucha mostrano una trincea di circa una quindicina di metri, scavata nel terreno di una chiesa, che indicherebbe la presenza di una fossa comune per i cadaveri dei civili uccisi. Le immagini, riporta il Guardian, sono state riprese il 31 marzo dalla società privata Usa Maxar Technologies, specializzata in immagini satellitari. Secondo la società, i primi segnali degli scavi della fossa comune sono stati rilevati il 10 marzo.

“Ci sono indicazioni molto chiare di crimini di guerra” commessi a Bucha. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, intervenendo questa mattina a France Inter. Senza volere “anticipare” le conclusioni, Macron ha però sottolineato che “era l’esercito russo che era a Bucha” e che “sia più o meno accertato che è stato l’esercito russo” a commettere questi crimini. I responsabili, ha aggiunto, “dovranno risponderne” e “non ci sarà pace senza giustizia”.

Ci sono gli elementi per arrestare Putin, dice al Corriere, Cuno Tarfusser, 67 anni, dal 2009 al 2019 è stato giudice della Corte penale internazionale con sede all’Aia. «Se Putin fosse raggiunto da un mandato di cattura – spiega – la sua capacità di muoversi sulla scena internazionale diminuirebbe fortemente. Se andasse in uno dei 123 Paesi che hanno ratificato lo Statuto di Roma rischierebbe l’arresto».

La risposta di Mosca: le immagini di Bucha ordinate per colpire la Russia

Le immagini dei civili uccisi a Bucha sono state “ordinate” dagli Stati Uniti per incolpare la Russia. E’ la tesi della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, intervistata dalla tv di Stato russa. “Chi sono i maestri della provocazione? Naturalmente gli Stati Uniti e la Nato”, ha affermato la Zakharova, sostenendo che il fatto che le dichiarazioni di condanna siano state diffuse pochi minuti dopo la comparsa delle immagini “non lascia dubbi su chi abbia ordinato questa storia”.

L’ex calciatore della Roma, Boniek: “Come Uefa giusto espellere la Russia”

Le immagini di queste ore hanno sconvolto tutti.  “Ho visto filmati e come nonno, marito, padre dico che semplicemente non si possono accettare certe cose”. Lo dice ai microfoni di Radio Anch’io sport il vicepresidente della Uefa Zbigniew Boniek, il giorno dopo la scoperta dei massacri a Bucha. “Sono preoccupato per gli ucraini, in Polonia abbiamo più di due milioni di famiglie che cercano da mangiare. Il popolo polacco è straordinario, anche se questa non è l’unica guerra presente nel mondo, penso a quello che succede nello Yemen. In Ucraina è una tragedia vera e propria, sono felice che come Uefa abbiamo sospeso tutte le squadre russe, chi vuole fare la guerra non può partecipare ad eventi sportivi”.

Per approfondire