Buone notizie da Capannelle: immigrati fuori dal quartiere

hotel a capannelle immigrati

Buone notizie da Capannelle: immigrati fuori dal quartiere. Proprio così, gli immigrati che tanti problemi hanno creato nei giorni scorsi, andranno via dall’hotel a 4 stelle in cui risiedevano comodamente a spese nostre. La Regione Lazio ha dovuto fare retromarcia, dopo aver surrettiziamente deportato decine di immigrati nell’albergo. Perché li portarono di nascosto da tutti la notte di Pasqua, e per giorni rifiutarono di dire chi erano e da dove venivano. E soprattutto se erano affetti o meno da coronavirus, come facevano sospettare la presenza dell’esercito, della polizia e le ambulanze che andavano e venivano continuamente.

Finito l’incubo di Capannelle

Ebbene, l’incubo per i residenti sembra finalmente finito. Diciamo sembra, perché qualche voltafaccia è sempre possibile. Comunque, sui gruppi facebook di Staturario-Capannelle si spiega che la Asl Roma 2 ha capito che, a 16 giorni dall’inizio della vicenda di Capannelle, quell’hotel a 4 stelle non è un luogo idoneo per il trasferimento di persone provenienti dai Centri di accoglienza straordinaria. Infatti i turbolenti immigrati provenivano dal famigerato Selam Palace della Romanina, palazzo occupato tristemente noto nella capitale. Da oggi a quanto pare non è più possibile spostare le persone dai Cas nell’hotel , vista l’impossibilità di gestire comportamenti pericolosi degli ospiti verso le altre persone in isolamento nell’hotel e per la sicurezza del personale Asl all’interno.

Dagli immigrati comportamenti incivili e aggressivi

Come abbiamo riferito, i comportamenti incivili e aggressivi di questi ultimi giorni hanno causato più volte l’intervento delle forze armate e hanno allarmato i cittadini del quartiere. Gli immigrati ospiti all’interno dell’hotel Capannelle termineranno la quarantena e ritorneranno nel luogo di provenienza. Quelli più agitati verranno immediatamente portati via, come è già successo. Uno che protestava perché il cibo non era suffuciente ha anche tentato di buttarsi dalla finestra. Le preoccupazioni iniziali del Comitati di quartiere e della stragrande maggioranza dei cittadini erano nate dalla sicurezza e dal fatto che ignoti quanto anonimi cervelloni avevano arbitrariamente deciso di deportare questa gente in un luogo inadeguato e insicuro sito nel cuore di un quartiere come Statuario.

I residenti: non abbasseremo la guardia

I residenti promettono che l’attenzione su questa e altre vicende similari rimarrà comunque altissima, quindi la Regione non si preoccupi. Il comitati di quartiere ringrazia quindi  la partecipazione attiva di tantissimi cittadini , spesso accusati di peccare di pregiudizio e che invece hanno avuto ragione su una situazione che poteva avere risvolti molto più drammatici. Grazie alla presidente del VII municipio che ha rivisto la sua posizione di diffidenza iniziale verso questa battaglia dei cittadini di Statuario e grazie al consigliere Fulvio Giuliano per la presenza costante sul territorio. Ora si attende solo che l’hotel sia di nuovo convertito a struttura ricettiva e saranno salvaguardati i 15 lavoratori che ora sono in cassa integrazione.

La sinistra era pure ricorsa a una racconta di firme patetica

P.S: Il comunicato del comitato di quartiere critico nei confronti dlela Regione Lazio è stato prontamente cancellato da facebook. Il che la dice lunga sulla democraticità di questa multinazionale che non paga neanche le tasse dovute in Italia… Tra l’altro, una petizione eterodiretta dalle sinistra in solidarietà agli immigrati, la avevano firmata ben 127 persone… su 300mila abitanti. La solita pagliacciata.

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