Campidoglio, il centrodestra studia la mossa Angelilli: manca ancora l’ultimo Sì


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Roberta Angelilli potrebbe essere la candidata del centrodestra contro Roberto Gualtieri alle elezioni di Roma del 2027, ma alla scelta di Fratelli d’Italia manca ancora il via libera degli alleati al tavolo nazionale. Secondo le indiscrezioni emerse nei giorni scorsi, FdI avrebbe già individuato nella vicepresidente della Regione Lazio il nome da schierare. Un’indicazione che rafforza l’ipotesi Angelilli, senza trasformarla in una candidatura ufficiale.

Una donna per sfidare Gualtieri

L’idea di una sfidante donna circola da mesi dentro Fratelli d’Italia. Già a giugno era emersa la preferenza di una parte del partito per un profilo femminile con esperienza internazionale. Angelilli risponde a quella descrizione: vent’anni al Parlamento europeo, cinque da vicepresidente, e oggi la vicepresidenza del Lazio con la delega allo Sviluppo economico. Non una figura esterna da presentare agli elettori, dunque, ma un nome politico con un lungo percorso istituzionale.

I segnali di Rocca, la prudenza di Angelilli

Le dichiarazioni pubbliche, però, invitano a non anticipare il traguardo. Il 9 ottobre Francesco Rocca indicava ancora due nomi, Angelilli e Fabio Rampelli, esprimendo apprezzamento per entrambi. Tre giorni dopo, interpellata sui tempi dell’annuncio, la stessa vicepresidente rispondeva di non avere novità, richiamando la priorità del programma. Il quadro è quindi quello di una candidatura possibile e sostenuta da indiscrezioni, non di un’investitura già comunicata dalla coalizione.

Roma e Milano sullo stesso tavolo

Il nodo è che la partita romana non si chiude soltanto tra i dirigenti della Capitale. Il confronto nazionale riguarda anche Milano e le altre grandi città. Il 10 ottobre Maurizio Lupi ha confermato il lavoro sulle candidature insieme a Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini. La conseguenza politica è chiara: la preferenza per Angelilli deve trovare spazio nell’accordo complessivo tra gli alleati. Il sì di un partito, da solo, non basta.

La mossa che può scuotere anche il Lazio

Un’eventuale uscita di Angelilli dalla Giunta per affrontare la corsa al Campidoglio aprirebbe inoltre il problema della successione nei suoi incarichi regionali. Questo scenario sta già alimentando le ipotesi di rimpasto nella squadra di Rocca. La scelta della sfidante potrebbe quindi spostare anche gli equilibri alla Pisana. È qui che la mossa diventa più impegnativa: prima di contendersi Roma con Gualtieri, il centrodestra deve mettere d’accordo se stesso.