Caos asili di Roma, 151 supplenze in bilico, 87 assenti e il numero delle assunzioni è (ancora) un mistero: sindacati in fibrillazione
Le 151 supplenze nei nidi di Roma restano in bilico perché, su 300 persone convocate, soltanto 213 hanno espresso le proprie preferenze e il numero dei contratti effettivamente sottoscritti sarà conoscibile solo dopo le ore 16 del 10 settembre. Intanto cresce la pressione sindacale: proprio nella mattinata decisiva il CSA ha convocato un’assemblea di tutto il personale capitolino, con possibili disagi nei servizi.
I numeri pubblicati dal Campidoglio
L’ultimo aggiornamento è arrivato quest’oggi 9 settembre dal portale di Roma. La seconda convocazione riguardava 300 candidati, ma soltanto 213 hanno indicato Municipi e sedi preferite. Sono quindi 87 le persone che non hanno completato questa fase. Le sedi disponibili sono 151: un numero che indica i posti messi a disposizione, non le educatrici già entrate in servizio. I dati ufficiali di Roma Capitale
La firma che può cambiare tutto
Chi ha ottenuto una sede può accettare l’incarico e firmare digitalmente il contratto entro le ore 16 del 10 settembre. Può però anche rifiutare o, semplicemente, non completare l’accettazione. È qui che si nasconde il vero punto interrogativo: quante delle 151 disponibilità si trasformeranno in contratti e quante resteranno scoperte? Il dato definitivo non può essere anticipato e potrebbe rendere necessario un terzo scorrimento della graduatoria.
L’assemblea nel giorno decisivo
A rendere ancora più delicata la giornata è l’assemblea sindacale indetta dal CSA per il 10 settembre, dalle 8 alle 11, in videoconferenza. La convocazione riguarda tutto il personale dipendente di Roma Capitale e non esclusivamente quello educativo. È stato lo stesso Campidoglio ad avvertire l’utenza della possibile insorgenza di disagi nell’erogazione dei servizi. L’avviso sull’assemblea CSA
Educatrici e precarie tornano a farsi sentire
Le fibrillazioni non nascono oggi. Il 4 settembre educatrici e insegnanti precarie hanno manifestato in Campidoglio, chiedendo più assunzioni, continuità educativa e il superamento di un sistema fondato sulle supplenze. Il 7 settembre si era già svolta un’altra assemblea del personale dei servizi educativi e scolastici. Sullo sfondo rimane anche la richiesta sindacale di centinaia di assunzioni e dello scorrimento delle graduatorie.
Il conto finale dopo le 16
La procedura digitale ha velocizzato scelte e firme, ma non ha ancora consegnato a famiglie e lavoratrici il numero che conta davvero. I 151 posti disponibili potrebbero non coincidere con altrettanti contratti sottoscritti, mentre le 87 mancate preferenze mostrano quanto la chiamata si sia già assottigliata. Dopo le ore 16 del 10 settembre il Campidoglio dovrà chiarire quante educatrici entreranno effettivamente in servizio e quanti posti resteranno nuovamente vuoti. È quello il momento in cui si capirà se l’emergenza sarà contenuta o se Roma dovrà ripartire con una terza convocazione.