Caso Lazio, il giallo dei costi rimborsati al Comune per le partite all’Olimpico: la Roma strappa un accordo di 10 anni

A sinistra, tifosi della Roma, a destra della Lazio

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La Roma ha chiuso con il Comune un accordo che mette ordine a un tema rimasto a lungo nel conflitto, cioè il costo della Polizia Locale impegnata fuori dallo stadio Olimpico nei giorni delle partite casalinghe: d’ora in avanti e per i prossimi 10 anni, per ogni gara casalinga disputata allo stadio, il club giallorosso pagherà 11mila euro a palazzo Senatorio. L’intesa vale dieci anni, quindi fino al 2036, e fissa tempi certi anche per i pagamenti, entro i 10 giorni successivi.

Roma, accordo corto e vantaggio chiaro

Per la Roma, quindi, il punto è tutto nella parola “certezza”. Il Campidoglio ha ristretto l’area dell’intervento sulla viabilità e ha ridotto il numero di agenti necessari. Da qui nasce una cifra fissa, uguale partita dopo partita, che evita nuovi bracci di ferro continui sul conto finale. Il pagamento dovrà avvenire entro dieci giorni dalla richiesta inviata via PEC da Roma. È questo il cuore dell’intesa firmata sul fronte giallorosso.

Il messaggio del Campidoglio

Anche il Comune, con questa scelta, manda un segnale preciso. L’idea è che i costi legati alla gestione del traffico per un grande evento privato non debbano ricadere sui cittadini. Ma invece di lasciare il tema in una zona grigia, il Comune sceglie una via più politica che burocratica: chiudere un accordo stabile, ridurre l’incertezza e trasformare una materia litigiosa in una cornice definita.

Lazio, il quadro resta più opaco

Ed è qui che si apre il vero tema dell’articolo. Per la Lazio, guidata dal senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, almeno allo stato delle fonti pubbliche consultabili, non emergerebbe un’intesa già formalizzata e strutturata come quella approvata per la Roma. Il quadro, più che chiuso, sembrerebbe ancora congelato. E proprio questa differenza di scenario alimenta il “giallo” politico: due club, lo stesso stadio, lo stesso Comune, ma una situazione che pubblicamente oggi appare diversa.

I contenziosi e la prudenza necessaria

Su questo terreno serve cautela. Un’ordinanza del Tribunale di Roma, pubblicata sul sito della Corte di Cassazione, ricostruisce che Roma avrebbe emesso analoghi atti di accertamento esecutivo sia contro la Roma sia contro la Lazio per le partite giocate all’Olimpico dalla fine del 2019 in poi. Nello stesso provvedimento si legge che la Lazio avrebbe avuto 22 contenziosi pendenti, alcuni già passati anche in appello. È un quadro giudiziario complesso e proprio per questo va raccontato con il condizionale.

Più politica che burocrazia

Il nodo, in fondo, non è tecnico. Se sulla Roma il Campidoglio ha scelto di fissare una cifra, un perimetro e una durata lunga, sulla Lazio questo stesso approdo, almeno per ora, non risulterebbe in modo altrettanto chiaro, almeno – lo ripetiamo – nelle fonti pubbliche disponibili. Così il derby esce dal campo e si sposta nei palazzi del potere: da una parte un’intesa decennale già messa nero su bianco, dall’altra una vicenda che sembrerebbe ancora esposta a contestazioni, ricorsi e letture contrapposte.

La differenza che pesa

Alla fine, la notizia vera è questa: la Roma ha ottenuto una cornice stabile e prevedibile sui costi della viabilità attorno all’Olimpico. Sulla Lazio, invece, resterebbe un’area di incertezza che continua ad avere un peso non solo economico, ma anche politico. Per il Campidoglio è una partita di equilibrio. Per i club è una questione di soldi e di rapporti istituzionali. Per ora, però, l’unico accordo decennale documentato è quello firmato sul versante giallorosso.

Roma, Claudio Lotito, il presidente della SS Lazio
Roma, Claudio Lotito, il presidente della SS Lazio – www.7colli.it