Ciclabile Ostia-Colosseo, dalla Regione 18 milioni per far partire il cantiere: come sarà il tracciato
La Regione Lazio ha approvato lo schema di convenzione con Astral S.p.A. per dare esecuzione all’intervento “Ostia–Colosseo”, finanziato con 18 milioni di euro nell’ambito del PR Lazio FESR 2021–2027. Non è ancora la “partenza del cantiere” in senso stretto. Ma è l’atto che mette in moto la filiera operativa: ruoli, obblighi, tempi e pagamenti vengono fissati in modo vincolante.
Chi fa cosa: la Regione controlla, Astral progetta e appalta
La convenzione definisce un modello netto: la Direzione regionale Lavori pubblici e Infrastrutture agisce da Responsabile di Azione. Con compiti di supervisione, monitoraggio e controllo; Astral è il Soggetto attuatore. In pratica, Astral cura progettazione e approvazione dei progetti, gestisce le gare, fa da stazione appaltante, segue direzione lavori e collaudo. Il Comune (destinatario dell’intervento: Roma) può essere coinvolto per autorizzazioni, pareri e nulla osta necessari lungo l’iter.
I tempi: gara entro 12 mesi, fine lavori entro il 31 dicembre 2028
Il cronoprogramma non è descritto nei dettagli di cantiere, ma le scadenze chiave sì: Astral deve rispettare integralmente la tempistica indicata e concludere i lavori entro il 31 dicembre 2028. Un’altra data è altrettanto strategica. L’accordo resta efficace fino al 31 dicembre 2029, termine ultimo di ammissibilità della spesa, quindi la chiusura amministrativa e contabile dovrà rientrare nel perimetro previsto dai fondi. In caso di ritardi rilevanti o difformità, è prevista anche la revoca.
Come arrivano i soldi: anticipo 40%, poi tranche legate a gara e rendiconti
Per capire “quando parte davvero”, conta anche il circuito finanziario: la convenzione prevede un anticipo del 40% dopo la firma e la dichiarazione di avvio attività. Segue un 20% dopo l’espletamento delle gare e la stipula del contratto con l’aggiudicatario entro 12 mesi dalla sottoscrizione. Poi un 30% a fronte della rendicontazione di almeno il 50% delle somme già trasferite e, infine, il saldo 10% dopo rendicontazione finale e verifiche. È un meccanismo pensato per tenere insieme cassa, controlli e avanzamento reale.
Come sarà il tracciato: cosa dice (e cosa non dice) l’atto
Il documento non entra nel merito di una mappa con strade e snodi: il tracciato viene richiamato attraverso la “scheda progettuale” e i successivi livelli di progettazione che Astral dovrà sviluppare e approvare, anche acquisendo autorizzazioni e prescrizioni degli enti competenti. In altre parole, l’atto oggi non racconta “da quale via passa”, ma stabilisce chi disegna il percorso, con quali vincoli (inclusi obblighi ambientali come DNSH e divieto di doppio finanziamento) e con quali controlli periodici e rendicontazioni.
Dal dossier tecnico al passaggio politico: il precedente in Parlamento
Solo in seconda battuta va ricordato che la ciclabile Ostia–Colosseo non è rimasta confinata nelle carte amministrative: nei mesi scorsi il tema era approdato anche a livello nazionale, con un’interrogazione parlamentare che ha acceso i riflettori su iter e opportunità dell’opera. Ora la Regione prova a ricondurre la partita sul terreno più concreto: atti attuativi, governance e milestone fino al 2028. Il prossimo spartiacque sarà la traduzione di queste regole in progetto esecutivo, pareri e gara.
