Ciclabili di Roma, i conteggi si sgonfiano, dati corretti dal Campidoglio al ribasso, Maritato (FI) attacca Gualtieri: «Siamo alle comiche»


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Roma fa retromarcia sui numeri delle piste ciclabili: i passaggi delle biciclette inizialmente annunciati sono stati rivisti al ribasso, passando da 3.571 a 3.180, ben 391 in meno, e Forza Italia attacca duramente l’amministrazione del sindaco Roberto Gualtieri.

A denunciare il caso è Michel Emi Maritato, presidente della Commissione Sviluppo e Smart City di Forza Italia Roma, che punta il dito soprattutto contro l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè.

Roma, 391 passaggi in meno rispetto ai primi dati

Il caso nasce dai conteggi effettuati il 17 settembre scorso nell’ambito del Giretto d’Italia, l’iniziativa dedicata alla mobilità sostenibile che ha coinvolto anche la Capitale.

I dati diffusi inizialmente indicavano 3.571 passaggi di biciclette nei punti monitorati. Il successivo bilancio, pubblicato il 25 settembre, ha invece riportato il totale a 3.180, con una riduzione di circa l’11%.

Una rettifica che riguarda le rilevazioni effettuate durante l’iniziativa, non necessariamente l’utilizzo complessivo delle ciclabili romane, ma che ha comunque alimentato le polemiche sulla gestione della mobilità cittadina.

Forza Italia attacca Gualtieri: «Siamo ormai alle comiche»

A trasformare il caso in uno scontro politico è Michel Emi Maritato, che non risparmia critiche alla Giunta Gualtieri.

«Sulla gestione della mobilità a Roma siamo oramai alle comiche. La diffusione e la successiva correzione dei dati sui passaggi dei ciclisti in città non solo denotano approssimazione e pressapochismo, ma sono la spia di un chiaro ed evidente fallimento politico guidato dall’assessorato ai Trasporti targato Eugenio Patanè».

Parole che chiamano direttamente in causa l’amministrazione capitolina e la credibilità dei numeri utilizzati per raccontare le politiche della mobilità sostenibile.

Piste ciclabili, nel mirino anche i disagi agli automobilisti

La polemica di Forza Italia non si limita agli errori nei conteggi. Maritato contesta l’intera impostazione della politica dei trasporti del Campidoglio.

Secondo l’esponente azzurro, l’amministrazione avrebbe privilegiato una strategia ideologica, penalizzando gli automobilisti senza garantire alternative sufficientemente efficienti.

Maritato denuncia «disagi enormi per decine di migliaia di automobilisti e difficoltà di movimento per i mezzi di soccorso» a fronte di corsie ciclabili che ritiene sottoutilizzate.

Si tratta di accuse politiche che la rettifica dei conteggi, da sola, non consente di dimostrare, ma che riaccendono lo scontro sulle priorità della Giunta Gualtieri.

Bus e metro, Forza Italia chiede un cambio di strategia

Per Maritato, Roma avrebbe bisogno soprattutto di investimenti capaci di migliorare gli spostamenti quotidiani dei cittadini.

«Non è con le imposizioni dall’alto o con interventi a macchia di leopardo che si risolve il nodo del traffico romano», sostiene il rappresentante di Forza Italia.

La proposta è puntare sul rilancio del trasporto pubblico locale, aumentando le frequenze di autobus e metropolitane e rafforzando gli investimenti nel sistema dei trasporti.

«Sarebbe ora che Gualtieri e la sua Giunta abbandonassero l’impostazione punitiva nei confronti di chi deve spostarsi per lavoro e tornassero a progettare la mobilità nel reale interesse di tutti i romani», conclude Maritato.

Il nodo dei numeri e la responsabilità politica del Campidoglio

Rimane una domanda alla quale sarebbe importante dare una risposta: perché i passaggi delle biciclette sono diminuiti di 391 unità tra il primo conteggio e quello definitivo?

Le rilevazioni erano legate a un’iniziativa di Legambiente realizzata con la collaborazione di altri soggetti, compresi gli uffici capitolini. Non risulta tuttavia dimostrato che l’errore sia stato materialmente commesso dall’amministrazione Gualtieri.

Per Forza Italia, la vicenda rappresenta comunque un nuovo motivo per contestare le scelte del sindaco e dell’assessore Patanè.

Al di là dello scontro politico, il punto centrale è la trasparenza: conoscere l’origine della rettifica e poter consultare dati affidabili è indispensabile per valutare se le ciclabili romane stiano davvero raggiungendo gli obiettivi annunciati.